PULGAR PARTE BENE, I GIOVANI TRA ALTI E BASSI. BOA, CHE GOL!

24.08.2019 22:48 di  Dimitri Conti  Twitter:    vedi letture
PULGAR PARTE BENE, I GIOVANI TRA ALTI E BASSI. BOA, CHE GOL!
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© foto di Federico De Luca 2019

DRAGOWSKI - Dopo un primo tempo trascorso quasi a riposo, si vede sorpreso dalla conclusione di Mertens a lunga gittata. Bel tiro, ma sembrava esserci: finisce invece per toccarla e basta. Buona la parata su Insigne liberato al tiro da schema nella ripresa, ma raccoglie quattro volte il pallone dalla rete. Con quella macchiolina, 5,5

LIROLA - Rinomato per la sua capacità di spinta, non forma un asse particolarmente costante con il compagno di fascia Sottil. Anzi, in fase propositiva lo si vede pochino in generale. E non è perfetto sull'azione del 2-3, sbagliando l'appoggio verso Sottil che si fa anticipare. Non è stata una serata indimenticabile, 5,5

MILENKOVIC - Non benissimo sull'iniziale pareggio del Napoli, anzi: è proprio dal suo errore in impostazione che si sviluppa la perla firmata Mertens. Si fa però perdonare, sormontando imperiosamente Koulibaly - non proprio uno qualsiasi, su certi terreni - nel gioco aereo e beffando Meret, per un gol che conferma le parole di Montella sul conto dei suoi centrali capaci di segnare, 6,5

PEZZELLA - Il capitano torna al centro della difesa, in una serata che si rivelerà complicata. Più che per lui nei singoli episodi, nella tenuta collettiva. Fa quel che può ma in alcune circostanze, vedi l'appoggio di Callejon per la doppietta di Insigne, si fa trovare in ritardo o non ci crede. La combattività stavolta non basta, 5,5

VENUTI - Rappresenta la mossa a sorpresa di Montella, schierato a piede invertito al posto di Biraghi. Ha da badare a Callejon, e sembra riuscirci inizialmente. Ma è un'illusione, perché ben presto lo spagnolo per lui diventa un incubo. Arriva due volte in ritardo, sul terzo e quarto gol degli ospiti, 5

PULGAR - Sostituisce Veretout in ogni aspetto del centrocampo: dare forza, e anche battere i piazzati. E il rigore che porta avanti la Fiorentina... Con che freddezza. Rischia poi in un paio di situazioni per eccessiva confidenza, ma nel secondo tempo la sua prestazione diventa semplicemente sontuosa. Assist dalla bandierina, ma soprattutto una tenuta atletica pazzesca. Comincia molto bene, 7

BADELJ - Il regista, nel caso non fosse chiaro, è lui. E dirige con la consueta serenità l'orchestra viola, alternando con intelligenza gioco lungo e corto. In difficoltà però nel chiudere su Mertens, che si avvita su se stesso e lo lascia sul posto con facilità prima di esplodere all'incrocio. Nella ripresa va in affanno fisico e pure sul poker napoletano è sorpreso, 5

dal 73' BENASSI - La scelta di Montella sta anche nella volontà di provare ad aumentare il carico offensivo. Ma non ha obiettivamente tempo per poter far male, ed entrando in una situazione già complicata, finisce con l'esservi risucchiato, 5,5

CASTROVILLI - Furbo a metterci lo zampino, anzi sarebbe meglio dire il ginocchino, nell'azione che porta la cabina VAR a segnalare il rigore a Massa. Poi, sul rigore fischiato a Mertens per un suo sgambetto - vien difficile chiamarlo così - da terra, appare sfortunato e non colpevole. Sfodera coraggio e personalità, confezionando giocate di alto livello e un bell'assist per Boateng nel suo debutto sul grande palcoscenico, 6,5

SOTTIL - Parte da destra, lasciando posto a Chiesa sul "suo" lato sinistro. Primi venticinque minuti causano il mal di stomaco al Napoli, per quanto viaggia veloce. Non solo: ha spunto e procura le prime tre ammonizioni partenopee, di cui una indiretta. E crea azioni da gol in serie per i suoi, per una prima da titolare in Serie A più che positiva, 6,5

dal 78' RIBERY - Entra salutato dall'ovazione del Franchi, e fa il suo debutto in Serie A. Non ha tempo per incidere, anche se ci sarebbe un contatto sospetto con Hysaj nel finale. Scalda comunque tutti, sv

VLAHOVIC - In mezzo a due marcantoni come Manolas e Koulibaly la vita è tutt'altro che facile, specie se sei un ragazzino quasi esordiente. Ma non si arrende e tenta di crearsi le situazioni pericolose. Un po' troppo spesso da solo, senza frutti. Giustificato per l'esame difficile, ma non è sufficiente, 5,5

dal 62' BOATENG - Entra, e scalda immediatamente il destro dalla distanza impegnando Meret su una palla che rimbalzava bene. Poi calibra ancora meglio e, servito da Castrovilli, esplode sul palo-rete, facendo saltare dai seggiolini qualsiasi tifoso del Franchi. Tre minuti per segnare: come presentazione non c'è male, 7

CHIESA - Lontano dalle voci di mercato, c'è il campo. E un primo tempo forse più trascorso nel provare ad accendersi che non nel riuscire a farlo del tutto. Ma quando ha palla lui si ha sempre la sensazione di pericolosità. Accelera, ed ha la capacità di squarciare in due la retroguardia del Napoli, ma al momento di finalizzare lo si vede poco, 6

MONTELLA - L'impronta dell'undici che schiera in campo è ben chiaro: spazio, e potere, alla gioventù. A sinistra, al posto dell'uscente Biraghi, c'è il giovane Venuti e sulla lunga distanza la sfida con Callejon rappresenta un capitolo che andava forse affrontato meglio. Ma la sua Fiorentina, davanti agli occhi di Rocco Commisso, dimostra sin dal primo secondo grande coraggio, a dispetto dell'anagrafe e dell'avversario. E va subito avanti. Ma il Napoli sa come soffrire, e con uno-due notevolmente episodico trova un clamoroso vantaggio a fine primo tempo. Immeritato, per quanto visto in campo. Il secondo tempo, nei primi ventidue minuti, è un batti-e-ribatti quasi di stampo cestistico, nella quale però la squadra di Ancelotti tiene sempre il muso avanti. Mezz'ora abbondante di dominio iniziale, poi sempre sotto. Ma l'avvio è sembrato almeno incoraggiante. E se è vero che Commisso ha detto di volere una squadra che lotta, in questa c'è anche la buona cifra tecnica in più da registrare. Aspettando che il futuro porti altri buoni segnali, e magari qualche nome nuovo, 6