Piccoli, il diamante grezzo che può diventare brillante. Il gol può finalmente dargli leggerezza
"E' un diamante grezzo". La definizione di Roberto Piccoli data da Paolo Vanoli lunedì sera ha colpito e fatto riflettere. Ci fa capire che con pazienza, attraverso il lavoro, il venticinquenne bergamasco potrà affinarsi, migliorarsi fino a diventare (speriamo) lucente e brillante. Chissà, magari proprio partendo dalla gara di due giorni fa che lo ha visto protagonista. Non vogliamo scomodare paragoni inutili e poco produttivi, ma ci ricordiamo bene di attaccanti diventati nel tempo tra i migliori in circolazione dopo che agli inizi non parevano certo impeccabili sul piano tecnico. Migliorare insomma si può, come in tutti i campi. E a volte basta anche poco per far scattare una nuova scintilla e mettersi alle spalle mesi di difficoltà. Piccoli tra l'altro seguendo le parole di Vanoli parte già da un'ottima base. E' comunque un attaccante stimato in Italia e ed era anche stato capace di guadagnarsi la considerazione del ct Gattuso. in questa stagione è stato spesso oggetto di critiche per lo scarso cinismo in area di rigore, ma non va dimenticato che il prezzo pagato dalla Fiorentina al Cagliari (25 milioni di euro più 2 di bonus) oltre ad aver creato tante aspettative ha inevitabilmente condizionato lo stesso calciatore che di sicuro avrebbe voluto spaccare il mondo pur di dimostrare subito di essere... da Fiorentina. "A volte si abbatte un po' troppo di testa", ha detto di lui Vanoli.
Ipotesi future - Forse in effetti, anche se ad oggi non si può considerare positiva la sua stagione, sarebbe più opportuno sospendere il giudizio e vederlo in un'annata con meno ansie generali, meno preoccupazioni per una situazione di classifica che nessuno si sarebbe aspettato e che ha finito per far abbassare il rendimento a tutti. Certo, oggi non si può dire che un eventuale futuro senza Kean possa essere rappresentato da Piccoli, ma dalle parole di Vanoli si può intuire che le potenzialità per crescere notevolmente ci sono tutte. Anche Beppe Bergomi, non uno qualunque, quest'estate disse: "Con Piccoli secondo me la Fiorentina ha fatto un grande colpo di mercato".
Meno pressioni - La partita con la Cremonese ci ha comunque consegnato un Piccoli che ha dimostrato di saper fare i movimenti giusti (vedi il gol sull'assist di Gosens). Con la mente più libera è poi possibile anche trovare giocate anche di classe, come il tacco per la rete di Gudmundsson. E' evidente che dal punto di vista tecnico può e deve migliorare, ma la medicina del gol può ridargli sprint, convinzione, vitalità. L'impegno non è mai mancato, unito alla sua fisicità con cui fa battaglia con gli avversari. I numeri ci dicono che in campionato in 25 presenze in campionato (1240 minuti) ha realizzato tre reti, oltre alle due in sette presenze di Conference e le due siglate nelle due partite di Coppa Italia. Totale: sette reti. Un bottino che può e deve certamente essere migliorato soprattutto se Piccoli ora riuscirà a sentirsi più leggero dentro la maglia viola. L'attaccante è anche un amante del ciclismo e sa che finora la stagione è stata una salita dura, ma adesso può diventare almeno un po' più pianeggiante. La strada ti consente un allungo, uno scatto. E' il momento di approfittarne.
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