PROVE GENERALI

13.09.2020 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
PROVE GENERALI

Verrà più avanti il tempo degli esperimenti, almeno questo emerge dall’ultima due giorni viola di amichevoli. Con Grosseto e Reggiana Iachini abbandona l’idea del doppio mediano davanti alla difesa, o dei due trequartisti a ridosso della punta, e sceglie quell’usato sicuro che nel finale della scorsa stagione aveva dato i suoi frutti. Il 3-5-2 anticipato da Pradè in conferenza stampa qualche giorno fa trova conferme anche nell’undici iniziale visto ieri al Franchi, anche se poi l'impiego di Bonaventura consente il rapido passaggio ad altri moduli, e fa il paio con la precedente sgambata nella quale Vlahovic e Cutrone si sono messi in mostra a suon di gol. 

Una soluzione tattica da leggere nel solco della continuità, e pare essere anche la scelta più saggia visto il poco tempo a disposizione per la preparazione estiva. Al via di una stagione imprevedibile l’allenatore viola deve ancora capire con certezza la fisionomia definitiva della squadra, dunque inutile pensare di stravolgere determinati assetti. La stessa posizione di Chiesa conferma le indicazioni del recente finale di campionato, mentre a sinistra complice il problema di Biraghi nel match di ieri è ancora Lirola il candidato a partire titolare (e le indicazioni da quella parte fin qui sono apparse positive). Federico riparte da quel ruolo a tutta fascia che può esaltarne la progressione pur rendendolo magari meno lucido al momento del tiro. 

Ci sarà tempo anche per capire se veramente la stagione di Chiesa sarà ancora a tinte viola, così come servirà ancora pazientare per capire chi si giocherà la maglia da titolare nella zona centrale dell’attacco. Con Ribery intoccabile Kouamè sembra partire con i favori di una gerarchia interna nella quale Vlahovic e Cutrone arrivano subito dopo, ma molto verrà deciso soltanto in settimana. Quando per inciso anche Commisso è destinato a seguire dal vivo gli allenamenti della squadra di Iachini in avvicinamento all’esordio con il Torino. C’è da scommettere che il presidente saprà trasmettere la giusta carica a tutto il gruppo per cominciare nel migliore dei modi.