PER OGGI E PER DOMANI

06.07.2020 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
© foto di Giacomo Morini
PER OGGI E PER DOMANI

Centoquaranta giorni dopo l’ultima volta la Fiorentina torna alla vittoria. Tanto è passato da quel pomeriggio genovese in cui i viola passeggiarono sulla Sampdoria, e oggi i tre punti raccolti al Tardini valgono moltissimo. Valgono un bottino di nove punti sul Lecce oltre a un sorpasso multiplo ai danni di Torino, Udinese e Sampdoria che se non è la matematica certezza della salvezza comunque ci si avvicina. E già affrontare le prossime due sfide in casa (Cagliari e Verona) diventa meno pesante dal punto di vista psicologico

C’ha messo molto del suo anche mister Iachini stavolta, con scelte coraggiose che all’inizio hanno stupito ma che alla lunga hanno funzionato. Venuti in particolare è stato l’espressione delle cosiddette seconde linee che hanno saputo ridare fiato alla Fiorentina dopo il k.o. con il Sassuolo, anche senza Castrovilli e Chiesa inizialmente finiti in panchina. Il buon impatto di entrambi a partita in corso (auguri a Benassi le cui condizioni preoccupano) è peraltro conferma di un gruppo che ha capito l’importanza del momento. 

E per fortuna anche Ribery torna da Parma con il sorriso. Il francese rimedia un colpo duro da Kurtic, sulla caviglia operata, e le preoccupazioni sono il minimo, ma questo highlander francese non sembra nemmeno scalfito al momento di lasciare il Tardini. Molto meglio così, tanto più alla luce del rientro di Vlahovic in vista di mercoledì che farà un gran comodo causa difficoltà in attacco che Cutrone non riesce a interrompere. E poi tornare a vincere oggi significa anche tornare a poter pensare al domani con minori affanni.

A ridosso della sfida di Parma la società aveva giustamente messo il gruppo al centro, difendendo il tecnico, ma sottotraccia è inevitabile che i contatti per l'allenatore della prossima stagione siano destinati a proseguire. Con i profili esteri stile Unai Emery, con quelli italiani stile Juric, con i vecchi pallini come Spalletti ma anche con la suggestione De Rossi tutt’altro che accantonata. In parallelo con questo finale di campionato che si fa meno pressante resta la programmazione della prossima stagione che è già dietro l’angolo, e i tre punti di ieri sono di enorme utilità anche per consentire ai dirigenti di Commisso di prendere le decisioni nel momento giusto.