LA SOLITUDINE DI MONTELLA

10.12.2019 19:46 di Luciana Magistrato   Vedi letture
LA SOLITUDINE DI MONTELLA

Consapevolezza e decisione, con qualche sassolino già tolto. Vincenzo Montella è chiamato a ribaltare il trend negativo intrapreso già a novembre e culminato nelle quattro sconfitte consecutive. Il suo destino appare ormai lontano da Firenze e tutti lavorano sul sostituto perciò sa che solo vincendo queste due difficili partite (Inter e Roma) la proprietà lo confermerà (forse). La pazienza di Rocco Commisso è finita ed è giusto così, guai a rilassarsi. Il proprietario dà tutto e vuole essere ricambiato, non ci sta a perdere così tanto, stagione di transizione o meno che sia. D'altra parte però anche Vincenzo Montella ha le sue ragioni e certi "cattivi pensieri", quelli di qualche anno fa visto che gli sarà tornata in mente "la dimensione" che nessuno voleva riconoscere allora come stavolta. Perché nessuno gli ha mai dato obiettivi (anche perché gli ha messo a disposizione una squadra con tante lacune) ma pretende vittorie pur nella consapevolezza di infortuni che hanno tolto qualità e gli unici sprazzi di personalità alla rosa a disposizione. Montella di sicuro è consapevole di essere stato scaricato e sa che i punti servono più a lui che alla squadra e a giocatori che sembrano giocare per se stessi più che per il gruppo. Una corsa disperata dunque quella del tecnico per non andare incontro ad un altro esonero e fallimento professionale, anche se il sassolino di chi non ha "il nazionale Zaza per sostituire Belotti"  se l'è voluto togliere mandando messaggi chiari sul mercato, forse tagliandosi definitivamente le gambe