LA PAROLA FINE

31.03.2020 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
LA PAROLA FINE

Cadono una dopo l'altra le fragili ipotesi arrivate dalle diverse piazze calcistiche nei giorni scorsi. Mentre l'AIC si concentra sul discorso stipendi, accentando il congelamento degli ingaggi a patto che siano state pagate tutte le mensilità fino a febbraio,si rinvia ad oggi il confronto con la Lega mentre anche il presidente della Fiorentina Commisso dice la sua. "Non credo che questo campionato potrà finire" è stato il pensiero riferito ieri a GR Parlamento, ed è stata di fatto la prima volta in cui il numero uno viola ha formulato una sua ipotesi. 

Certamente dati i tempi, e le prospettive, è lecito pensare che almeno per le prossime due settimane poco o niente cambierà. Se da un lato andranno avanti i tavoli di lavoro atti a individuare le formule di sostegno al movimento, dall'altro le stesse indicazioni di parecchi club ai propri calciatori non si discostano troppo dal concetto semplice di "stare a casa". 

Impossibile pensare con questi chiar di luna anche solo a una ripresa degli allenamenti, che siano anche evidentemente in linea con le indicazioni di sicurezza, altrettanto programmare con chiarezza le eventuali strade alternative da percorrere se dalla metà di maggio in poi si potesse lentamente sperare di tornare alla normalità.

In Premier League si dice sia allo studio una formula semi estiva, simile a una competizione per nazionali da giocare a ritmi frenetici, ma tutto resta in fase embrionale al contrario di quanto avviene in altri ambiti come l'Olimpiade dove già si sono annunciate le date dell'edizione rinviata al prossimo anno. Non che la questione sia chiusa, tutt'altro, ma ogni giorno che passa diventa sempre più difficile immaginare la parola fine sulla stagione 2019/2020.