LA DIGNITÀ DEL NUMERO 9

28.09.2015 14:00 di  Giacomo Iacobellis  Twitter:    vedi letture
LA DIGNITÀ DEL NUMERO 9
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

La Fiorentina sbanca il “Meazza” e balza in cima alla classifica della Serie A 17 campionati dopo l'ultima volta (non succedeva dal febbraio 1999).  Lo fa grazie a una prestazione sontuosa e alle idee tattiche di Sousa, che ha stravinto il duello con Mancini. Nella magica notte milanese i viola ritrovano il Borja Valero della prima stagione in riva all'Arno e (ri)scoprono di avere in casa un esterno assai criticato in passato, ma oggi padrone assoluto dell'out mancino, come Marcos Alonso (straordinario per accelerazione e caparbietà l’assist del 3-0 ieri).

Contro l’Inter ha funzionato tutto alla perfezione. Dalla difesa, dove la linea a tre formata da Gonzalo, Roncaglia e Astori sembra offrire ottime garanzie – non a caso la retroguardia della Fiorentina è la migliore del campionato con sole 4 reti subite in 6 partite giocateal centrocampo, retto da un Vecino onnipresente e un Badelj capace di abbinare quantità e qualità – i 794 passaggi riusciti d’altronde la dicono lunga su quanto sia stato netto il dominio della compagine di Sousa in casa della capolista (ora raggiunta a quota 15 punti) -. Passando per le fasce, dove Alonso e Błaszczykowski hanno annientato i loro diretti avversari, rispettivamente Perisic e Telles. Fino alla trequarti e all'attacco, con un Borja Valero illuminante e lo Josip Ilicic dei fasti palermitani alle spalle di bomber Nikola Kalinic.

Per il cannoniere croato 2 espulsioni provocate (Ely del Milan e Miranda dell'Inter) e 4 gol in 6 partite in Serie A – ha già lo stesso score ottenuto da Gomez nella passata stagione con ben 14 presenze in più (4 gol in 20 incontri per il panzer) - e un avvio di stagione che neanche i più ottimisti si sarebbero potuti auspicare. Una scommessa vinta prima di tutto da Sousa, che ha richiesto espressamente l’ex Dnipro garantendo per lui nonostante l’ampia dose di scetticismo che aveva accompagnato il suo arrivo a Firenze. Et voilà, il centravanti è servito. Finalmente un numero 9 che attacca, rientra, sgomita e, soprattutto, fa gol. Finalmente un numero 9 degno della maglia (pesante) che indossa...