L'EUROPA PUÒ ATTENDERE (?)

08.08.2020 00:00 di Pietro Lazzerini Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
L'EUROPA PUÒ ATTENDERE (?)

"I sogni sono una cosa, i fatti un'altra". Per riassumere in poche parole l'intervento del presidente Commisso a Radio Bruno (LEGGI QUI) di ieri sera, basterebbero queste per garantire una spiegazione semplicissima del nuovo Rocco-pensiero. Il numero uno della Fiorentina, ha ancora una volta richiamato tutti sulla terra, ribadendo come senza ricavi all'altezza delle big, anche l'Europa rischia di essere un miraggio o comunque un obiettivo non alla portata. Questo non significa che la squadra non verrà rinforzata o che ci aspettano altri Gil Dias o "colpi" alla Toledo, ma semplicemente che sarebbe stupido aspettarsi enormi salti in avanti nel corso del prossimo mercato. 

E' chiaro a tutti che Commisso abbia rallentato la propria marcia dopo aver incontrato non pochi problemi per le infrastrutture che vorrebbe porre come base solida del club in vista anche del futuro. I suoi toni non sono più quelli della festa di matrimonio del giugno del 2019, sono quelli di una coppia che si appresta a fare i conti per comprare la casa. Sogni su basi solide, per cui occorrerà tempo ma che nessuno ha dimenticato. Commisso, che chiede al mondo della politica, dell'amministrazione pubblica e alla Soprintendenza, di agire "fast fast fast", allo stesso tempo chiede al proprio popolo di pensare in modo decisamente più slow, in attesa di comprendere meglio cosa potrà accadere in primis con Bagno a Ripoli e poi col Franchi. 

Il mercato, che è bene ricordare, la Fiorentina ha iniziato con largo anticipo con diversi acquisti effettuati a gennaio, non sarà faraonico, ma sarà comunque pronto a portare un titolare per settore di campo oltre che a coprire le eventuali falle lasciate dalle possibili cessioni. Il solo fatto che i viola tengano vive piste come quelle di Vertonghen, Torreira, Belotti, Piatek e chissà quali altre ancora nascoste, fa capire che comunque, pur con toni meno entusiasti, la voglia di risalire la classifica è intatta e che non si perderà per strada come qualcuno ha voluto farci intendere solo perché le parole presidenziali sono meno altisonanti rispetto a un anno fa. Commisso ha sempre chiesto pazienza, senza perdere di vista la voglia d'Europa che Firenze ha da tempo, dopo una sola stagione è normale metterla in preventivo.