DA UNA CAMPAGNA ALL'ALTRA
Mentre i tifosi della Fiorentina attendono col consueto fiato sospeso i prossimi potenziali nuovi arrivi di mercato, nella giornata di ieri la campagna acquisti viola ha lasciato ampio spazio ad un altro tipo di campagna con la visita e conseguente conferenza stampa al Viola Park del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Una visita che si è conclusa appunto con le dichiarazioni del rappresentante del Governo in carica, tra le foto di rito e una stretta di mano urbi et orbi con il direttore generale Joe Barone che ha ribadito così i "buoni rapporti" con le istituzioni nazionali.
Un intervento però, quello del Ministro, che ha sconfessato quella che era stata la sua precedente presa di posizione sullo stadio nuovo, in particolare quello che qualcuno aveva immaginato a Campi Bisenzio ("Soluzione quanto meno bizzarra" n.d.r.). Salvini, si era detto contrario a quella soluzione, salvo poi ieri parlare di stadio nuovo come soluzione principale ("Già fatico a capire dove si farà il nuovo stadio a Milano, figuriamoci a Firenze"), affossando l'idea dell'amministrazione comunale fiorentina di portare avanti il restyling del Franchi. Una presa di posizione forte che, inutile far finta di niente, è sembrata comunque parte di un quadro ben più generale che riguarda la campagna elettorale che si sta iniziando a scaldare in vista delle amministrative di giugno.
La Fiorentina, intesa come società, con la conferenza stampa aperta a tutti, dopo le dichiarazioni nei confronti di Palazzo Vecchio delle ultime settimane e dopo la polemica sulla prossima sede delle partite casalinghe viola nel periodo dei lavori previsti in Viale Manfredo Fanti, ha palesato la volontà di far parte, in modo più o meno diretto, della stessa politica locale. Ben più di quanto non sia stato fatto nel corso della storia dello stesso club. Dopo tutto negli Stati Uniti è normale che le aziende, le lobby, o in questo caso anche una società sportiva, prendano posizione nel dibattito politico, molto più di quanto non accada da sempre in Italia.
Le prossime settimane dunque sembrano destinate ad essere sempre più calde sotto questo fronte, molto più di quanto non ci sia la sensazione di colpi di mercato o di interventismo da un punto di vista sportivo. Da qui a giugno può succedere ancora di tutto, anche per quanto riguarda l'eventuale avvio dei lavori al Franchi. Sarà interessante capire come la politica locale verrà coinvolta da questo dibattito, perché è ancora una volta inutile sottolineare quanto le parti in causa si giocheranno diversi voti anche grazie al fronte stadio, toccando i cuori e non solo, di decine di migliaia di tifosi, e ovviamente di cittadini, coinvolti.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
© 2026 firenzeviola.it - Tutti i diritti riservati
