AMBRO FA IL BORJA, AQUILANI IL BOMBER, MA LA DIFESA E NETO...

26.01.2014 22:41 di Tommaso Loreto Twitter:    vedi letture
AMBRO FA IL BORJA, AQUILANI IL BOMBER, MA LA DIFESA E NETO...
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

NETO – Deve abbandonare l'idea di portare avanti il record d'imbattibilità, dopo aver superato Giovanni Galli, per un'invenzione dell'arbitro che regala il rigore a Gilardino. Di fatto incolpevole anche su Antonini che conclude da due passi. Fortunato sul palo colpito da Konate si scorda di uscire sull'angolo del 3-3 di De Maio. Incertezza fatale, 5,5.

RONCAGLIA – Reattivo su Gilardino in avvio di gara tampona a dovere il centravanti rossoblu, molto meno imperforabile nel corso dell'azione che vale il 2-1 del Genoa, anche se in fuorigioco. Ed è in ritardo anche sul terzo gol dei rossoblu. Seratuccia, 5.

COMPPER – Resta tagliato fuori sull'azione che consente ad Antonini di realizzare il raddoppio del Genoa, ma perchè il genoano è in fuorigioco. Rischia qualcosa su un pallone innocuo a metà campo e più in generale ogni volta che il Genoa spinge sull'acceleratore. Tanto è vero che sul corner del pareggio geonano perde la posizione. Perforato, 5.

SAVIC – Si fa notare per un bell'intervento aereo nella prima mezz'ora, e si ripete sul finire di primo tempo con buone chiusure, nel mezzo però più di un grattacapo. Bruciato sul tempo da Konate per fortuna vede il colpo di testa del genoano rimbalzare sul palo. Al contrario, anche lui, ha qualche colpa sul gol di De Maio. Senza Rodriguez è tutto più difficile, 5,5.

PASQUAL – Gli finisce un bel pallone tra i piedi nel buon avvio viola, ma il suo tiro viene deviato. Per il resto bada soprattutto alla fase difensiva e ha il suo bel da fare per contenere Konate che in più di una circostanza gli scappa via, 5,5.

AQUILANI – Bella l'imbucata per Matri, dopo una ventina di minuti. Altrettanto la scelta di calciare il rigore spiazzando Perin. Sbaglia qualcosina in impostazione ma si fa perdonare con il tempismo giusto che gli consente di battere di nuovo Perin per il 2-2. Esce dallo spogliatoio e troverebbe persino la tripletta ma viene fermato in off-side. Poco male perchè il terzo gol lo trova lo stesso su assist di Joaquin. Notte da leoni, 8.

Dal 28'st ANDERSONMovimenti interessanti, 6.

PIZARRO – Ambrosini lavora, in copertura, anche per lui e può impostare con i giusti tempi la sua regia in mezzo al campo. Con l'ingresso di Mati Fernandez ha meno sostegno ma svolge comunque il suo compito, 6.

AMBROSINI – Immediatamente nel vivo della partita fa sentire sempre il suo apporto, salvo ritardare troppo il tiro su bell'invito di Cuadrado. Ha però il merito di procurarsi il rigore realizzato da Aquilani e di mettere lo zampino anche nell'azione dalla quale nasce il secondo pareggio di Aquilani. Se possibile va ancora meglio nei primi minuti del secondo tempo. Lascia dopo 55 minuti da Borja Valero, 7,5.

Dal 10'st MATI FERNANDEZ – Il tempo di entrare in partita e dopo qualche tocco pregevole una giocata da applausi per Aquilani. Buon impatto sul match, 6,5.

CUADRADO – Subito numeri per il colombiano che danza sulla linea di fondo prima di offrire un pallone interessante ad Ambrosini che non fa a tempo a concludere a rete. Finisce tra gli ammoniti per le legittime proteste sul rigore genoano ma soprattutto perde il tocco col passare dei minuti e salta sempre meno l'uomo. Si libera finalmente al tiro in apertura di ripresa mandando alto di poco. E' però l'unico squillo di una serata sottotono, 5,5.

Dal 36'st MATOS RYDERS.v.

JOAQUIN – Confermato dopo la serata di Coppa Italia mette subito Matri a tu per tu col portiere. Soprattutto con l'attaccante ex Milan si cambia spesso posizione, con alterne fortune e qualche erroraccio in fase d'appoggio. Va un po' in ombra a inizio ripresa ma l'assist per il terzo gol di Aquilani è un gioiello. Contando le palle giocate, tuttavia, è un po' poco per lasciare il segno, 5,5.

MATRI – Pronti via e riuscirebbe anche a saltare Perin, resta da capire se De Maio tocca con la mano o meno il suo tiro. Ci riprova poco dopo su invito di Aquilani ma non riesce ad angolare. Costretto a fare reparto da solo stasera non trova il gol, e alla distanza accusa stanchezza, ma regge il peso dell'attacco, 6.

MONTELLA – Senza Gomez, Rossi, Borja, Gonzalo e Tomovic tiene a riposo Mati Fernandez e preferisce Joaquin a Vargas che va in panchina. La Fiorentina comincia benino, forse meritando pure un rigore con Matri ma l'arbitro Tommasi decide di erigersi a protagonista (non richiesto) e il penalty lo regala, inventandoselo, al Genoa. Ambrosini realizzerebbe anche il pareggio, sempre su rigore, ma il primo tempo della terna arbitrale diventa un incubo con il raddoppio di Antonini che arriva in posizione di fuorigioco. Buon per la Fiorentina che stasera il “Principino” sia ispirato, perchè è ancora lui a riportare in parità la partita. L'inizio del secondo tempo è di marca viola e ancora Aquilani porta finalmente avanti la Fiorentina. Nel giro di poco sostituisce Ambrosini con Mati Fernandez e Aquilani con l'esordiente Anderson. Un'altra disattenzione difensiva costa il pareggio e l'ingresso di Matos ne è la logica conseguenza. In una serata nella quale, oltre l'arbitro, non ha funzionato la difesa resta il rammarico per non aver accorciato sul Napoli, ma francamente poteva inventarsi poco altro, 6.