Toni e Pazzini: "Quando eravamo a Firenze chiamavamo in radio fingendoci tifosi"
Durante un lungo confronto ad Aura Sport, Luca Toni e Giampaolo Pazzini hanno condiviso ricordi e curiosità legati al periodo vissuto alla Fiorentina, alternando momenti di leggerezza a riflessioni sulla pressione mediatica e sul rapporto con i tifosi. Toni ha parlato delle critiche ricevute, soprattutto nei periodi in cui faceva fatica a segnare: "A volte evitavo proprio di leggere i giornali, erano gli altri a raccontarmi cosa si diceva. A Firenze bastavano tre partite senza gol perché iniziassero a dire che Toni non segnava più e che bisognava sostituirlo. Ma è normale, nelle piazze importanti succede così. E' lo stesso anche al Bayern: basta fermarsi un attimo e subito vieni messo in discussione. A volte, per divertirci, chiamavamo in radio fingendoci tifosi. Io per esempio dicevo che ero Luciano da Montelupo e che Pazzini non doveva giocare e poi gli facevamo ascoltare tutto ridendo".
E' intervenuto anche lo stesso Pazzini, che ha raccontato come viveva i giudizi: "Sì le critiche mi pesavano un po', soprattutto quelle dei giornali. Durante i ritiri, Valeri Bojinov mandava messaggi che comparivano sotto durante Campioni, e a volte mi metteva a confronto con altri, spesso con quelli meno bravi. Erano tempi particolari".
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