Miccoli e il retroscena su Moggi: "Mi umiliò dopo il ritorno dalla Fiorentina"
Nel corso di un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, Fabrizio Miccoli ha raccontato l'incubo vissuto alla Juventus: "Arrivato a Torino, molti mi consigliavano di firmare per la Gea di Alessandro Moggi", ha raccontato l'ex Palermo e Fiorentina. "Anche Antonio Conte, leccese come me. Il procuratore però ce l‘avevo, era Caliandro, e non volevo tradirlo. Non lo so se tutto quello che successe dopo avvenne per ripicca.
Moggi padre mi punzecchiava sui tatuaggi, sull’orecchino, sui capelli, e quando ritornai dal prestito alla Fiorentina ci fu l’episodio del pullman. Loro avevano vinto lo scudetto (poi revocato per Calciopoli, ndr) e un giorno ci portarono in Comune per una premiazione. Io venni lasciato solo sul pullman, ad aspettare: una situazione umiliante. Mi cedettero al Benfica", il retroscena pesante nel passato in bianconero di Miccoli.
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