Kean: "Mi ispiro a Batistuta e gioco per mio figlio. Gol indimenticabile al Genoa, mi manca quello in finale Mondiale"

Kean: "Mi ispiro a Batistuta e gioco per mio figlio. Gol indimenticabile al Genoa, mi manca quello in finale Mondiale"FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 17:45News
di Redazione FV

L'attaccante della Fiorentina, Moise Kean, ha risposto ad alcune domande secche sulla sua carriera e vita in generale ai social ufficiali viola: "Un aggettivo in cui mi ritrovo è raro. Tra duro lavoro e prescelto mi ritengo presceltoPreferisco i gol in acrobazia a quelli da fuori area. Se non fossi un calciatore sarei un rapper. Il gol che non riesco a togliermi dalla testa è quello contro il Genoa (esecuzione acrobatica su punizione di Mandragora: in girata e senza mai guardare la porta trafigge Leali, ndr), quello che avrei voluto segnare in finale ai Mondiali. Prima del calcio d'inizio penso che devo uscire con la maglia sudata. A giocare a calcio mi spinge mio figlio, il gesto scaramantico è il segno della croce. Il consiglio che mi ha salvato è di farlo per me stesso perché nessun altro lo farà per me. Il consiglio che do ad un calciatore emergente è di divertirsi perché è lo sport più bello che c'è, tra i giovani viola è un buon giocatore Pirrò".

E ancora: "Tra i viola del passato mi ispiro a Batistuta. Andavo a vedere i miei fratelli più grandi giocare a calcio e volevo copiarli nel parco vicino al campo dove si allenavano. La prima persona che chiamo dopo una partita è mia mamma. E il ricordo più bello dell'infanzia è quando rubai un pallone all'oratorio per giocare. Il film che racconta la mia vita? "Fly Away". La vacanza dei sogni che vorrei fare è in Madagascar"