G. Dini: "Caro nemico, ti spiego chi siamo noi fiorentini"
L'avvocato ds e osservatore Giulio Dini sul suo profilo Facebook così commenta il 2-0 di Torino:
"Il 16 dicembre, pensandomi cadavere, ho riflettuto su quei nemici danzanti e festeggianti che attendevano le nostre carcasse.
Il 7 febbraio mi è passata la voglia di scrivere della partita e non credo che ci sia bisogno di spiegare perché.
Questa stagione, che è stata e resta una delle peggiori che io ricordi (sicuramente la peggiore di questa gestione societaria), finisce per essere di monito per la moltitudine di sciacalli, odiatori seriali, che respirano solo se Firenze e la Fiorentina cadono in disgrazia.
Come nella prima cornice del Purgatorio di Dante (se mai lo aveste sentito nominare) la superbia che ci contraddistingue ci condanna anche ad un eterno incedere nel quale siamo condannati a guardare in basso, schiacciati dalla nostra alterigia.
Lo sappiamo, siamo abituati alle nostre debolezze, accettiamo di non essere vincenti.
Il punto è che il nostro orgoglio, la nostra fierezza e le nostre cadute non sono mai connesse al trionfo o la caduta di qualcun altro.
Cari sciacalli che non avete identità e non trovate pace, sempre pronti a tirar fuori dal taschino un’appartenenza di secondo o terzo grado per aver qualcosa da sventolare, per noi non esistete.
Non esistete".
Il sangue marcio ve lo fate da soli e quest’anno ci potrete pasteggiare a lungo.
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