Caso escort, la procura di Milano valuta se sentire calciatori coinvolti
E' di ieri la notizia dell'inchiesta che coinvolge una agenzia di eventi (la MA.De. di Cinisello Balsamo) per associazione a delinquere e sfruttamento della prostituzione con escort per una clientela facoltosa tra cui risultano anche diversi giocatori. La Procura di Milano, secondo l'agenzia LaPresse, valuterà nelle prossime settimane se sentire come testimoni e persone informate sui fatti proprio questi calciatori di Serie A e internazionali che dovessero risultare aver avuto rapporti con le escort al centro dell'inchiesta.
La decisione è al vaglio della procuratrice aggiunta, Bruna Albertini, che lavora con la guardia di finanza ma agli inquirenti, che non intendono creare morbosità mediatica attorno alla vicenda, non sarà sufficiente che un professionista venga citato nelle intercettazioni o nelle chat acquisite per convocarlo come testimone. Serviranno ulteriori riscontri di prova che derivino dagli accertamenti informatico-forensi sui cellulari e i dispostivi degli indagati o da quelli finanziari, attraverso i bonifici sui conti correnti, e che dimostrino il coinvolgimento diretto degli sportivi come clienti delle ragazze procacciate dalla presunta organizzazione criminale. Anche in questo caso i calciatori non risponderebbero comunque di alcuna ipotesi di reato.
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