Atelli: "Sugli indicatori finanziari delle federazioni serve più chiarezza"

Atelli: "Sugli indicatori finanziari delle federazioni serve più chiarezza"
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Ieri alle 22:40News
di Redazione FV
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(ANSA) - ROMA, 22 APR - "Oggi, la norma che regola le attribuzioni della nostra commissione è molto ampia e chiara su alcune funzioni, lo è meno sul potere di indicare il cambiamento degli indicatori alle Federazioni. A mio avviso, sarebbe di giovamento al sistema fare maggiore chiarezza su questo". Lo afferma il presidente della Commissione Indipendente per la verifica dell'equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche, Massimiliano Atelli, intervenendo alla trasmissione 'A Pranzo con Chiariello' su Radio CRC, "Il nostro è un compito delicato - ha sottolineato Atelli - ma è una bellissima sfida e una grande esperienza che stiamo vivendo insieme ai colleghi. La legge ci impone di perseguire due obiettivi: garantire il regolare svolgimento dei campionati, ovvero fare in modo che tutte le squadre che iniziano il campionato riescano anche a finirlo; e l'equa competizione ovvero applicare regole uguali per tutti. Queste regole del gioco non sono stabilite da noi. In base alla sacrosanta autonomia dello sport, sono le Federazioni che determinano gli indicatori attraverso i quali noi dobbiamo misurare lo stato di salute delle loro società". "Considerato che gli indicatori sono la sintesi di alcuni aspetti della contabilità di un club - prosegue Atelli - la questione di fondo oggi è capire se quelli attuali possano restituirci davvero lo stato di salute di una società e comprendano la verifica di tutti i comportamenti virtuosi e quelli meno.

L'indicatore deve essere costruito con raziocinio, avendo ben chiaro quali siano tutti gli interessi a cui deve assolvere dal medio a lungo periodo. Di fronte a questa situazione, mi chiedo se la nostra Commissione possa avanzare proposte per contribuire a migliorare cambiare questi indicatori". Intanto la Commissione inizia a muovere i primi passi anche nel contesto internazionale: "Abbiamo in agenda un incontro con rappresentanti della Uefa. E seguiamo molto attentamente quello che sta accadendo in Inghilterra - conclude Atelli -, dove hanno avuto per primi l'idea di passare ad un organo di controllo pubblico e indipendente anche se poi lo hanno realizzato dopo di noi. I nostri modelli sono gemelli, ci sono punti in comune di un nuovo percorso che, spero, possa essere di esempio anche ad altri Paesi". (ANSA).