Berardi soccorre un rider ferito in Versilia: "Tutti lo ignoravano. Ma non ho fatto nulla di speciale"
Nei giorni scorsi ha fatto scalpore per un gesto non avvenuto dentro al campo. Domenico Berardi questa volta si è contraddistinto fuori, per la precisione per le strade di Forte dei Marmi, dove si trova in vacanza. Il fantasista del Sassuolo ha soccorso un ciclista sanguinante con un intervento decisivo per la salute della persona ferita, e oggi ne ha parlato in un'intervista a La Nazione: "Erano le 14.30, stavo rientrando a casa dalla spiaggia quando ho visto un uomo a terra, era caduto per colpa della bici. Ero più avanti di lui, mi sono fermato e sono tornato indietro. Aveva il volto coperto di sangue, una spalla malmessa e si lamentava tanto, figurarsi con quel bollore. Gli altri turisti in bici tiravano diritto, facevano finta di nulla. Mi sono fermato e ho chiesto a quell’uomo se andava tutto bene. No che non andava tutto bene, ho cercato di attirare l’attenzione richiamando a gran voce l’aiuto dei passanti ma nulla, fino a che è intervenuta Elisa Coppedè, titolare di un bar. I ragazzi del bagno Raffaelli sono arrivati proteggendo da i raggi del sole la testa del ferito con un ombrellone, altri hanno chiamato i soccorsi".
Berardi, poi, ci tiene a ricordare che quel che ha fatto in realtà non è altro che un atto di buon senso da persona perbene, che dovrebbe fare chiunque: "Vorrei ricordare che non ho fatto davvero nulla di speciale. Mi sono prodigato, d’accordo, ho fatto mettere del ghiaccio sulla spalla del poveretto. Lì in via Cavour la temperatura sfiorava i 40 gradi, immagino stando distesi per terra fosse anche peggio. Sì, mi sono messo nei panni di quell’uomo, ho saputo che lavora in una pizzeria. Per fortuna dopo venti minuti sono arrivati i soccorsi della Croce Verde".
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