ROAD TO EURO'08. Olanda e Italia - Conosciamole meglio
OLANDA
LA SQUADRA
Il cigno di Utrecht lascerà la panchina Oranje dopo gli Europei, comunque questi vadano a finire. Marco Van Basten ha tirato su un'Olanda piena di luci ed ombre, che per due volte ha sconfitto di misura il Lussemburgo e l'Albania, che ha perso in Bielorussia e pareggiato in Bulgaria. Nel girone gli Oranje sono arrivati secondi, dietro alla Romania di Mutu e ad una sola lunghezza davanti alla Bulgaria. Capolinea, dunque, per l'avventura di Van Basten, che ora cercherà di onorare il compito fino in fondo, con una squadra che è zeppa di talenti e fenomeni ma che fatica a trovare l'amalgama giusta per sfondare. Protagonista o delusione, l'Olanda si presenta così, senza certezze ma con una rosa pronta a stupire.
LA ROSA
In porta c'è Van Der Sar, incubo nei ricordi dei tifosi juventini ed eroe di Champions con la casacca del Manchester. Sarà l'ultimo torneo con la nazionale per il trentottenne dei Red Devils, davanti a lui una coppia centrale formata dal neoacquisto dell'Atletico Madrid Heitinga e Mathijsen dell'Amburgo. Il difensore dei teutonici non è però al top ed uno tra Bouma ed il "ripescato" Boulahrouz potrebbe soffiargli il posto. Nel 4-2-3-1 di Van Basten, Van Bronckhorst e De Zeeuw sono i favoriti per due posti da titolari: una mediana un po' lenta, anche se efficace in interdizione, che potrebbe soffrire la gioventù e la rapidità delle dirette concorrenti. Dalla trequarti in sù, però, ecco che viene il bello: tutti fenomeni, tutti giocatori capaci di fare il bello ed il cattivo tempo, giocatori che se troveranno il feeling giusto tra di loro possono dare del filo da torcere a chiunque. Sugli esterni, Robben e Sneijder, trequartista Van Der Vaart. Punta centrale, poi, quel Van Nistelrooy che è di fatto uno tra i tre attaccanti più forti del mondo. E se non bastasse, Van Persie, Kuyt e Huntelaar, tre riserve che sarebbero titolari in qualsiasi altra nazionale.
FORMAZIONE TIPO (4-2-3-1)
Van Der Sar, Melchiot, Heitinga, Mathijsen, De Cler, De Zeeuw, Van Bronckhorst, Robben, Van Der Vaart, Sneijder, Van Nistelrooy.
I 23 CONVOCATI
Portieri: Edwin van der Sar (Manchester United FC), Maarten Stekelenburg (AFC Ajax), Henk Timmer (Feyenoord)
Difensori: Khalid Boulahrouz (Siviglia FC), Wilfred Bouma (Aston Villa FC), Tim de Cler (Feyenoord), Giovanni van Bronckhorst (Feyenoord), Johnny Heitinga (AFC Ajax), Joris Mathijsen (Hamburger SV), Mario Melchiot (Wigan Athletic FC), André Ooijer (Blackburn Rovers FC).
Centrocampisti: Ibrahim Afellay (PSV Eindhoven), Orlando Engelaar (FC Twente), Nigel de Jong (Hamburger SV), Wesley Sneijder (Real Madrid CF), Rafael van der Vaart (Hamburger SV), Demy de Zeeuw (AZ Alkmaar).
Attaccanti Klaas Jan Huntelaar (AFC Ajax), Dirk Kuyt (Liverpool FC), Ruud van Nistelrooy (Real Madrid CF), Robin van Persie (Arsenal FC), Arjen Robben (Real Madrid CF), Jan Vennegoor of Hesselink (Celtic FC).
ITALIA
LA SQUADRA
Inutile nascondersi. L'Italia è la grande favorita di questo Europeo. Viene da un Mondiale trionfale, ha scoperto e riscoperto talenti di ogni sorta, ha un gruppo giovane e compatto, ha sopperito agli addii di Nesta e Totti con la crescita di Chiellini, con l'exploit di Materazzi, con la consacrazione di Cassano e con la rinascita di Del Piero. Il nodo, ma questa in casa azzurra non è una novità, è legato al tecnico: tante, troppe le voci legate al suo futuro, al suo operato, alle sue scelte. Il risvolto della medaglia è che dopo una competizione trionfale, l'Italia si è sempre dimostrata un po' troppo sazia ed appagata, come dopo il Mondiale dell'82. Tatticamente Donadoni ha dimostrato di saper variare, cosa importante per un allenatore di club, pericolosa per il ct di una nazionale che ha poco tempo per lavorare insieme e trovare l'amalgama giusta. Parentesi necessaria: l'infortunio di Cannavaro toglie all'Italia il suo capitano e uomo simbolo, ma l'arrivo di Gamberini, è tutt'altro che una sciagura..
LA ROSA
Inutile spendere parole per Buffon: è il numero uno dei numeri uno. Piuttosto, preoccupa il discorso della sua successione, ma questo è un discorso da affrontare prossimamente. In difesa ha fatto discutere l'esclusione di Gamberini, ma visto l'infortunio di Cannavaro è approdato in ritardo all'Europeo. Materazzi non è al top della forma e non ci sarebbe da sorprendersi se uno tra Barzagli e soprattutto Chiellini gli togliesse il posto. Zambrotta e Panucci, senza dimenticare Grosso, sono terzini di grande affidamento, anche se un po' avanti con gli anni. A centrocampo, Pirlo agirà come sempre da regista arretrato, Aquilani, De Rossi e Gattuso si alterneranno ai suoi lati e sulle caviglie degli avversari. In attacco, le novità Del Piero e Cassano partono più indietro rispetto a Di Natale e Camoranesi, che nell'ottica di Donadoni sono i momentanei titolari. E poi c'è Toni. Inutile dire altro.
FORMAZIONE TIPO (4-3-3)
Buffon, Panucci, Barzagli, Materazzi, Zambrotta, Gattuso, Pirlo, De Rossi, Camoranesi, Toni, Di Natale.
I 23 CONVOCATI
Portieri: Marco Amelia (Livorno), Gianluigi Buffon (Juventus), Morgan De Sanctis (Siviglia);
Difensori: Andrea Barzagli (Palermo), Alessandro Gamberini (Fiorentina), Giorgio Chiellini (Juventus), Fabio Grosso (Lione), Marco Materazzi (Inter), Christian Panucci (Roma), Gianluca Zambrotta (Barcellona);
Centrocampisti: Massimo Ambrosini (Milan), Alberto Aquilani (Roma), Mauro German Camoranesi (Juventus), Daniele De Rossi (Roma), Gennaro Gattuso (Milan), Simone Perrotta (Roma), Andrea Pirlo (Milan);
Attaccanti: Marco Borriello (Genoa), Antonio Cassano (Sampdoria), Alessandro Del Piero (Juventus), Antonio Di Natale (Udinese), Fabio Quagliarella (Udinese), Luca Toni (Bayern Monaco).
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