PISTOCCHI A FV, IL PROBLEMA VIOLA È L'ALLENATORE: IACHINI È L'UOMO GIUSTO? E LO STADIO...

17.06.2020 19:45 di Mattia Verdorale Twitter:    Vedi letture
PISTOCCHI A FV, IL PROBLEMA VIOLA È L'ALLENATORE: IACHINI È L'UOMO GIUSTO? E LO STADIO...

La ripresa del campionato è vicina. La Fiorentina scenderà in campo di lunedì contro il Brescia tra le mura amiche di uno stadio Artemio Franchi vuoto, senza tifosi sugli spalti. Per parlare della ripresa della Serie A, della questione stadio e di molto altro la redazione di FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva il noto giornalista Maurizio Pistocchi.

Che opinione si è fatto vedendo le prime due gare di Coppa Italia dopo il lungo periodo di inattività?
"Francamente non mi sono sembrate partite interessanti dal punto di vista dell’intensità. Sembravano partite d’estate dopo aver svolto la preparazione estiva, ho visto ritmi molto bassi. La migliore, tra le due, è stata Napoli-Inter, con i nerazzurri che secondo me hanno giocato la loro miglior partita del 2020. In generale non ho visto grande velocità, è normale che servono almeno 2-3 gare per riprendere il ritmo giusto".

Aggiungerei che senza tifosi si respira un'atmosfera particolare...
"Non è calcio. Il calcio senza pubblico non esiste. E' lo sport del popolo. E senza popolo, almeno personalmente, mi dà la sensazione di inutilità. Per chi è utile? Per i diritti televisivi, certo, ma non per i tifosi".

Che idea si è fatto sulla questione stadio?
"A mio avviso il tema degli stadi è un falso problema. Gli stadi non sono monumenti ma impianti sportivi. La maggior parte di essi sorge nei centri delle città e sono scomodi per il controllo dei tifosi, per la viabilità, per il traffico, ecc.. I monumenti sono il Duomo di Firenze, Il David, il Duomo di Milano, non gli stadi. Per questo io sono ampiamente favorevole alla costruzione di un nuovo stadio in una aerea più comoda, dove si possa costruire le infrastrutture necessarie con altrettanti servizi, che abbia un accesso facile e che favorisca il deflusso della circolazione. Si sta girando attorno ad un falso problema. Se andiamo a vedere gli stadi italiani vediamo una serie di strutture obsolete. San Siro, per esempio, è stata edificato nel 1929. Non sono più strutture adeguate ai tempi moderni, servono strutture nuove e all'avanguardia. Dobbiamo guardare al futuro".

Dei nomi del mercato della Fiorentina quale è quello che la stuzzica di più?
"Si fanno tanti nomi, ma io sposterei la questione da un'altra parte. Siamo sicuri che Iachini sia l'allenatore giusto? Per me il problema è proprio l'allenatore. Ma questa, è una cosa che ho sempre detto anche quando c'erano i Della Valle. La tifoseria di Firenze è una delle più calde e delle più appassionate d'Italia. A mio avviso meritano molto di più. E ritengo che non ci sia mai stata un'idea chiara per quanto riguarda a chi affidare la giuda della squadra. Tante volte sento dire 'non capisco cosa vuol dire giocare bene, l'importante è vincere'. Allora, io penso che una squadra gioca bene quando crea pericoli concretizzando il proprio possesso palla. In segundis se riesci a disinnescare le avanzate degli avversari. E molto spesso queste cose vengono oscurate dalla cultura del risultato. Non sei bravo se vinci ed hai giocato male per 89 minuti e solo 1 minuto hai giocato bene".

Come gestirebbe il parco attaccanti?
"Io giocherei col 4-4-2. Da una parte Ribery, dall'altra Chiesa e davanti alternerei Kouamè, Cutrone e Vlahovic. Sono tutti attaccanti molto forti. Le alternative Iachini le ha. Sta a lui saperle sfruttare. Ne ha tante e anche molto assortite. Però l'obiettivo dell'allenatore ascolano deve essere quello di I dare un’identità a questa squadra e di conseguenza rendere anche il suo calcio un po' più affascinante".