LEO FABBRI A FV, LA FIORENTINA, IL LANCIO DEL PESO E LUCA TONI. E SE VINCO DOMANI...

07.09.2020 19:30 di Giacomo A. Galassi Twitter:    Vedi letture
LEO FABBRI A FV, LA FIORENTINA, IL LANCIO DEL PESO E LUCA TONI. E SE VINCO DOMANI...

È possibile trovare un anello di congiunzione tra la Fiorentina e lancio del peso? Sì, e la risposta porta ad un nome e cognome: Leonardo Fabbri. Fa parte dell'Aeronautica militare, è 200 centimetri di altezza, oltre 100 kili di peso e ha un diametro delle braccia non calcolabile. Da Bagno a Ripoli al resto del mondo, Leonardo porta i colori della Fiorentina sempre con sè, fin dal momento in cui il suo cuore fu rapito da Luca Toni: "La mia passione per la Fiorentina nasce allo stadio - racconta in esclusiva a FirenzeViola.it - dove sono sempre andato fin da piccino: è una passione tramandata in tutta la mia famiglia. Ricordo la mia prima volta al Franchi nel 2005, in panchina c'era Prandelli ed era il primo anno di Toni in maglia viola. Contro l'Udinese fece una doppietta e decise la partita: fu inevitabile per me innamorarmi di lui. Tanto che se dovessi ad oggi indicare il mio idolo sceglierei lui". 

Una passione che influenza le sue gare, quella per la Fiorentina?
"Ogni tanto quando lancio bene mi viene da esultare con la mano all'orecchio come faceva Toni, poi però penso che la gente non capirebbe e mi fermo".

Ci faccia una promessa allora: al prossimo lancio da record festeggerà come Luca Toni.
"Va bene. Allora speriamo di farlo già domani (ad Ostrava, dove gareggerà al Golden Spike Ostrava meeting, ndr)".

Ma come nasce la sua passione per il lancio del peso?
"Fin da piccolo ho seguito mio padre sulle piste d'atletica, visto che lui correva i 100 metri. Così ho cominciato anche io con la velocità, vincendo la mia prima gara sui 50 metri. Poi un po' per lo sviluppo, un po' perché mi piace mangiare, ho costruito un fisico da lanciatore del peso e mi sono messo a fare questo sport. A Firenze peraltro c'è una grande scuola visto che il terzo miglior lancio di sempre nella storia del lancio del peso è stato di un altro fiorentino, Alessandro Andrei, nel 1987. E con me ad allenarsi ci sono altri grandi atleti".

Che cosa potrebbero imparare i calciatori dal lancio del peso?
"Sicuramente la cattiveria agonistica e l'atteggiamento. Mi è capitato di vedere anche la Fiorentina, soprattutto con Montella, avere un atteggiamento un po' remissivo. Noi lanciatori urliamo e ci gasiamo tanto: i giocatori dovrebbero fare lo stesso. Oddio, forse urlare no (ride, ndr)… Ma comunque caricarsi a mille come facciamo noi gli può far bene. Anche se devo dire che con Iachini la musica è cambiata".

A proposito del tecnico viola, la convince?
"All'inizio mi aspettavo che avrebbero scelto un altro allenatore, poi riflettendoci Beppe si è meritato la conferma sul campo. Se il gruppo si trova bene è brutto rompere l'equilibrio, è una scelta che mi trova d'accordo".

Di Rocco Commisso invece cosa ne pensa?
"Vorrei conoscerlo al più presto. Mi piace tanto, deve essere una bella persona visto che tutti ne parlano bene".

Ci dia un suo giudizio sul mercato della Fiorentina: cosa farebbe fosse lei il ds viola?
"Il centrocampo già solo con Amrabat è tanta roba. Ne parlai anche con dei colleghi di Verona. Mi dissero: 'Avete fatto un affarone'. E questa stagione si è già visto. Manca più che altro un attaccante che faccia gol. Migliorando ulteriormente il centrocampo comunque anche gli attaccanti attuali ne possono giovare. Portando giocatori come Piatek o Milik però si può puntare decisi all'Europa".