Da Parma a Parma, 70 giorni dopo Vanoli è tornato punto e a capo. Piccoli e Gud, servono risposte
Come è accaduto all’andata, per quello che sembra avere quasi le sembianze del vecchio calendario simmetrico della Serie A, la Fiorentina affronterà il Parma dopo aver giocato il precedente turno di campionato contro l’Udinese. Ovviamente però stavolta per i Viola le sensazioni nell'avvicinamento al match con i crociati sono totalmente opposte.
Un tuffo nel passato
Il 27 dicembre scorso infatti, data in cui si disputò alle ore 12:30 al Tardini Parma-Fiorentina, i viola erano reduci da un 5-1 contro l'Udinese di Runjaic al Franchi, con Vanoli che nella sua gestione per la prima volta aveva proposto la difesa a quattro, schierando Parisi esterno alto a destra e ottenendo, complice anche l’espulsione di Okoye, il primo successo in campionato della Fiorentina. Oggi invece, 70 giorni dopo, la Fiorentina si trova in una situazione di classifica certamente migliore ma allo stesso tempo assolutamente non tranquilla, ed è però reduce da una sconfitta per 3-0 contro la stessa Udinese nella quale Vanoli è tornato sui propri passi, riproponendo la difesa tre ed ottenendo l’esito opposto, ossia una netta sconfitta, che ha rigettato l'intero ambiente nello sconforto.
La sfida dell'andata
A Parma poi nel girone d’andata quella Fiorentina steccò la partita e perse per1-0 con goal di Sorensen, giocando un brutto primo tempo e provando a rimediare nella ripresa senza però trovare la via del goal, complice una scarsa capacità di concretizzare le diverse occasioni avute soprattutto con Piccoli e Gudmundsson.
Tocca di nuovo a Piccoli e Gud
Ecco, saranno proprio questi due i giocatori che probabilmente domani guideranno l’attacco viola, in un tridente offensivo che sarà completato da Harrison e che, con ogni probabilità, non prevederà la presenza di Moise Kean. Sia Piccoli che Gudmundsson sono chiamati a reagire e a dare quei segnali che nell’arco di tutta la stagione, con motivazioni e percorsi diversi, non sono riusciti mai a dare. La curiosità che li lega, oltre appunto a questa discontinuità e a questo scarso rendimento mostrato a Firenze, è anche quella relativa al costo del cartellino con cui sono arrivati a vestire la maglia della Fiorentina. Stiamo parlando infatti di due degli acquisti più onerosi di tutta la gestione Commisso e allo stesso tempo, proprio per questo, probabilmente parliamo anche delle due maggiori delusioni da quando la proprietà americana ha acquistato la Fiorentina. Toccherà a loro domani contro il Parma provare a iniziare a smentire i vari critici, mostrando magari un po’ più di quella cattiveria e quel cinismo sotto porta che all'andata sono mancati. Solo così la Fiorentina potrà provare a portare i tre punti a casa contro un Parma che in trasferta sa essere micidiale.
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