LAKTI A FV, IN C ADESSO VOLO. CHE GIOIA CONTRO LA JUVE. VLAHOVIC DÀ TUTTO: E ADESSO...

24.12.2020 19:00 di Andrea Giannattasio Twitter:    Vedi letture
LAKTI A FV, IN C ADESSO VOLO. CHE GIOIA CONTRO LA JUVE. VLAHOVIC DÀ TUTTO: E ADESSO...

La gioia nella voce di Erald Lakti è ancora tanta, visto che nemmeno 24 ore fa ha battuto la Juventus Under-23 in rimonta e con il suo Renate si è issato ancora di più in testa alla classifica del girone A di Serie C. Un antivigilia di Natale davvero esaltante per il mediano albanese che la sera prima, in ritiro, si era goduto in tv lo show della Fiorentina a Torino contro i “big” bianconeri: “Mamma mia, che soddisfazioni enormi nel giro di due giorni” ha raccontato in esclusiva ai microfoni di Firenzeviola.it il classe 2000, che ha fatto il punto della situazione sulla sua stagione in nerazzurro, la seconda tra i professionisti dopo l’addio al settore giovanile viola.

Lakti, in un anno per lei tutto è cambiato: è passato dal lottare per la salvezza con il Gubbio a sognare la Serie B col Renate: che effetto le fa?
“La differenza si nota subito, inutile negarlo. Adesso siamo noi la squadra da battere, ovunque andiamo. Qui ci sono giocatori molto forti, con tanta qualità e con obiettivi imperanti. Stare lassù, in cima alla classifica, è davvero bello. Però il campionato è ancora molto lungo e le squadre che dovremo affrontare vorranno dare sempre tutto, specie quelle che si devono salvare”.

Quanto è difficile lottare per avere tutte le domeniche il posto in squadra?
“Abbastanza, ma ripeto: dipende dal fatto che la qualità nella rosa è alta e la concorrenza è molta. Rispetto all’anno scorso a Gubbio sto avendo un po’ meno spazio, è vero, però capisco che qui ci sono calciatori che hanno maggiore esperienza di me. Tutto ciò però mi stimola a dare ancora di più e a migliorarmi giorno dopo giorno”.

Lei spesso è stato un vero jolly di centrocampo: qual è il ruolo in cui quest’anno si sta consolidando?
“In questo campionato ho giocato un paio di volte anche da quinto, sulla fascia. Ma per il resto sono stato utilizzato nel mio ruolo, o in una linea a due o come mezzala in un centrocampo a tre. Sicuramente l’esperienza dell’anno scorso mi ha aiutato molto a crescere”.

Sente ancora alcuni componenti di quel gruppo Primavera che ha sfiorato lo scudetto nel 2018?
“Di recente ho rivisto Edo Pierozzi e Simonti, visto che ho affrontato la settimana scorsa la Pistoiese: loro stanno giocando molto e sono davvero felice. Mi tengo sempre in contatto anche con Ferrarini, che gioca in una piazza davvero importante come Venezia, così come con Ghidotti, Longo e Meli, che è nell’altro girone”.

L’obiettivo di tutti è quello di ritrovarvi presto a Firenze, in Serie A?
“Sì assolutamente, questo resta il mio sogno. Di Firenze mi manca tutto: dalle vie del centro alle uscite con gli amici fino alle tante emozioni vissute nel settore giovanile con la maglia viola: quelle resteranno dentro di me per sempre, dieci anni non si dimenticano in fretta”.

Che idea si è fatto da lontano della Fiorentina, partita male ma rinata con il successo contro la Juventus?
“E’ difficile spiegare cosa sia successo fino a prima della gara di Torino, bisognerebbe stare all’interno dello spogliatoio. Secondo me adesso dopo la vittoria con la Juve è importante avere continuità perché vedo che la squadra gioca e si impegna ma dà l’impressione che le manchi sempre qualcosa”.

Crede che Prandelli sia l’allenatore giusto per dare la scossa definitiva alla squadra?
“Sì ha molta esperienza, nei suoi cinque anni a Firenze ha fatto molto bene per cui sono fiducioso che, così come ha fatto martedì contro la Juve, possa far vedere ottimo calcio anche nella seconda parte della stagione”.

E del suo amico Vlahovic che dice?
“Per lui queste tre reti consecutive significano tanto. Spero davvero che ne faccia molte altre perché se lo merita. Lui alla maglia viola tiene davvero tanto e si vede come si impegna tutte le volte che scende in campo: dà tutto per la Fiorentina, sempre”.