GRANDI FIRME A FV, I PARERI SULLE PAROLE DI NARDELLA

03.06.2020 16:00 di Niccolò Santi Twitter:    Vedi letture
Fonte: ha collaborato Dimitri Conti
GRANDI FIRME A FV, I PARERI SULLE PAROLE DI NARDELLA

Questa mattina si è tenuta a Palazzo Vecchio una conferenza stampa in cui il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha voluto ribadire la sua vicinanza e collaborazione nei confronti del presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, alla luce anche delle polemiche sul tema stadio riaffiorate con forza nelle ultime settimane. FirenzeViola.it ha, così, raccolto il parere di alcune delle più importanti firme del panorama giornalistico fiorentino in merito alle parole del primo cittadino.

Enzo Bucchioni (FV e TMW): "Dal punto di vista mediatico e della comunicazione Nardella non è secondo a nessuno, anche se ha usato il populismo dello striscione in cui è scritto che sta con Rocco. Lo poteva evitare, piuttosto deve dimostrarlo coi fatti. Fino a ieri continuava a proporre una soluzione, la Mercafir, che ci ha fatto perdere otto anni ed è stato fatto il colossale errore di non analizzare le soluzioni offerte dalla piana. Mi fa dubitare che Nardella stia con Rocco anche l'incaponirsi sul Franchi. E siamo sicuri che arriverà in fondo? Andrebbero immessi centri commerciali e attività in un quartiere che già si ribella per le partite. Non è meglio riqualificare Campo di Marte come area verde e utilizzare il Franchi in altro modo? Tutto il PD si è schiarato contro lo stadio a Campi, dire 'non ne parlo' non mi pare il massimo. Quindi Nardella bene mediaticamente ma male nei fatti, cioè che l'interrogativo è sempre il solito: dove facciamo lo stadio?".

Benedetto Ferrara (La Repubblica): "Credo Nardella abbia voluto chiarire: certe speculazioni fanno apparire il tutto tra l'essere con Rocco o contro. Il tifoso ovviamente sta con il presidente che promette una grande squadra, ogni sindaco però fa il suo mestiere: se Fossi fa bene a fare da apripista, Nardella altrettanto a fare di tutto per Firenze, e non è una questione di campanile, ma perché c'è un grosso investimento urbanistico in ballo. A Nardella si può dire tutto ma non che da 10 anni a questa parte non stia provando a soddisfare le volontà prima dei DV e ora di Rocco. Il prezzo dei terreni Mercafir, però, non lo fa lui: è un bene pubblico. Fa bene la Fiorentina ad essersi mossa con pragmatismo verso Campi, perché uno stadio lì non è inimmaginabile. Certo che manca tutto, ancora, soprattutto a livello di viabilità. Culturalmente, la domanda è: se vuoi tutelare un patrimonio architettonico che è arte da vivere, ha più senso aggiornarlo al nuovo millennio o abbandonarlo? Mettere Nardella contro Commisso è una forzatura. Credo la Fiorentina presto svelerà le sue intenzioni, finalmente c'è trasparenza comunicativa, e direi che adesso c'è Firenze e c'è Campi. Non una contro l'altra. Da ciò che so, Commisso stesso sarebbe più felice di riuscire a metter mano sul Franchi: normale che, quando si è in trattative, si cerchi un'alternativa. Il punto è che la questione stadi riguarda tutta Italia: sono fatiscenti ovunque, figuriamoci che il Franchi è tra quelli messi meglio. Sono un ottimista di natura e credo che questo signore di 70 anni non abbia voglia di trascinarsi questa storia per altri dieci".

Angelo Giorgetti (La Nazione): "Penso che da Nardella sia arrivata un'apertura chiara e che nessuno in questo momento abbia interesse a mettersi contro una parte di Firenze. È stato chiaro anche nella risposta relativa alla Mercafir, dicendo che i dati erano stati chiariti con Commisso attraverso gli atti. È voluto andare poi oltre, anche se ci sono tante incertezze e aspetti da puntualizzare: si parla di Campo di Marte, che però è un'area in cui dovrebbero essere realizzate tante opere... Ma mi ha fatto piacere che Nardella abbia estratto dal cilindro la possibilità di trovare nuove soluzioni, dicendo che niente è impossibile. E credo che un aspetto positivo potrebbe essere che il sindaco e Commisso si trovassero in un confronto pubblico per rispondere insieme a tutte le domande e i dubbi".

Mario Tenerani (Il Messaggero): "I tifosi della Fiorentina hanno vinto un'altra volta, con intelligenza, civiltà ed arguzia. Hanno portato pure il Sindaco a dover mettere anche lui lo striscione. Da tanto tempo sostengo che il partito di maggioranza della città sia la Fiorentina, e chi ha sensibilità deve sempre relazionarcisi. A differenza del passato, poi, oggi c'è chi governa con il 90% dei consensi. I tifosi hanno raggiunto il loro scopo: mi sembra che Nardella abbia chiarito che da parte sua non c'è alcun pregiudizio verso Campi, e direi che mi pare anche il minimo. Gli faccio un grande in bocca al lupo per la battaglia del Franchi: a tutti piacerebbe averlo nuovo e restaurato, come vorrebbe Commisso. In questa città tutto sembra difficile da fare: quando sembra arrivato il momento, entra sempre in gioco una sorta di cordone sanitario. Sono comunque ottimista, perché Rocco Commisso è un uomo completamente diverso dagli altri per mentalità".