GHIDOTTI A FV, PER FIRENZE DISSI NO ALL'ESTERO: VIOLA, CRESCO E TORNO DA TE. DRAGOWSKI...

19.07.2019 13:00 di Andrea Giannattasio Twitter:    Vedi letture
GHIDOTTI A FV, PER FIRENZE DISSI NO ALL'ESTERO: VIOLA, CRESCO E TORNO DA TE. DRAGOWSKI...

Iniziano pian piano a spiccare il volo le pianticelle viola che in questi ultimi anni sono stati protagonisti con la maglia della Fiorentina Primavera. L’ultimo in ordine di tempo che ha lasciato Firenze è il portiere Simone Ghidotti, che dopo cinque anni di settore giovanile in riva all’Arno si appresta a cominciare la sua carriera tra i professionisti, andando a ricoprire il ruolo di estremo difensore alla Pergolettese, squadra che nel prossimo campionato giocherà nel girone A della Serie C. Firenzeviola.it ha raccolto a caldo e in esclusiva le prime impressioni di Ghidotti, protagonista di una stagione di grande livello sotto l’aspetto della continuità.

Simone, è arrivato anche per te il momento di lasciare Firenze: dispiaciuto?
“Questa esperienza rappresenta per me l’inizio del percorso tra i professionisti e quindi il lavoro nel calcio dei grandi: ho scelto la Pergolettese perché mi ha convinto come società in tutti i suoi aspetti e per l’insistenza con cui mi hanno cercato. Dispiace sempre lasciare Firenze ma è un salto che prima o poi dovevo fare”.

L’anno scorso la tua crescita è stata esponenziale…
“La scorsa stagione è stato positiva sotto tanti aspetti: sono cresciuto molto e si è realizzato per il nostro gruppo il sogno che tanto abbiamo rincorso, ovvero la vittoria della Coppa Italia”.

Per te anche qualche chiamata in prima squadra: quanto è servito lavorare coi grandi?
“Stare al centro sportivo con Lafont e gli altri è stato molto di aiuto per la mia crescita, non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto caratteriale: ho avuto l’opportunità di confrontarmi con giocatori e uomini più grandi di me e ho imparato tanto”.

In passato hai avuto offerte dall’estero ma hai scelto di restare in viola: perché?
“Perché Firenze e la Fiorentina sono state per questi cinque anni la mia seconda famiglia: mi sono trovato benissimo e spero di tornarci presto. Non ho mai avuto dubbi sulle mie scelte, anche quando si è trattato di rinnovare il contratto (fino al 2022, ndr)”.

A Firenze l’anno prossimo toccherà invece a Dragowski: da compagni di reparto, credi che sia pronto?
“Drago è un portiere di grande personalità. A Empoli ha fatto molto bene e penso che sia arrivato per lui il momento giusto di far vedere di che pasta è fatto anche a tutta Firenze”.