DUNGA A RFV: "VIOLA, ORA PUNTA ALLA CHAMPIONS. GRANDE LAVORO DI COMMISSO E ITALIANO"

13.06.2023 13:00 di  Redazione FV  Twitter:    vedi letture
Fonte: a cura di Lorenzo Marucci
DUNGA A RFV: "VIOLA, ORA PUNTA ALLA CHAMPIONS. GRANDE LAVORO DI COMMISSO E ITALIANO"
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Intervenuto a RadioFirenzeViola per commentare la stagione da poco conclusa della Fiorentina, l'ex centrocampista viola Carlos Dunga (con un passato anche da ct della Nazionale brasiliana), si è così espresso a proposito della squadra di Italiano nel corso della trasmissione "Viola amore mio", ripartendo dalla dolorosa sconfitta in finale di Conference League, a 33 anni dal ko in finale di Coppa Uefa contro la Juve giocata proprio dal "cucciolo": "Le finali secche le conosciamo tutti: basta uno sbaglio e sei penalizzato. Con un po' di fortuna, la Fiorentina avrebbe potuto portare a casa il trofeo. Io ho fatto il tifo per i viola... a 33 anni di distanza la squadra meritava qualcosa di meglio, dopo la finale di Avellino". 

Da dove si riparte, dunque?
"Bisogna analizzare il lavoro che allenatore e società hanno fatto. Adesso servirà valorizzare quanto di buono è stato seminato durante l'ultimo anno per mantenere lo stesso livello di competitività e per restare sempre più vicini alle grandi squadre".

Qualcuno, però, se l'è presa per il modo ultra-offensivo con cui Italiano fa giocare la sua squadra...
"Eppure è anche il modo in cui la Fiorentina è riuscita ad arrivare in due finali. Dopo è facile parlare... ma intanto la Fiorentina c'è arrivata. Lo stesso discorso vale per il Manchester City che con la sua identità ha vinto tutto. Ripeto, adesso serve continuare su questa strada per fare bene".

Il reparto offensivo viola ha stentato: è d'accordo?
"Bisogna vedere che materiale umano ha l'allenatore in panchina. Conoscevo Cabral prima che arrivasse a Firenze: è un giocatore che in Europa ha fatto bene ma sarà importante che il club ora creda su di lui per permettergli di far bene. I difensori iniziano a conoscerlo e servono soluzioni diverse".

Igor invece ha fatto dei passi indietro, a cominciare dal grave errore nella finale di Praga...
"Fa parte del calcio sbagliare. Sono tutti aspetti con cui bisogna fare i conti. Sono certo che l'anno prossimo, dovunque sarà, potrà fare bene".

Che valutazione si sente di dare della gestione Commisso?
"Una società che porta la sua squadra in due finali in una sola stagione vuol dire che ha fatto bene. So che ha costruito un grande centro sportivo: tutte le squadre che vogliono vincere devono poter usufruire di un centro sportivo di livello".

Che obiettivi si deve porre la Fiorentina a suo avviso ora?
"Penso che ci siano tutte le condizioni per crescere, magari anche di andare in Champions League. Servono però giocatori importanti: per puntare in alto servono due-tre giocatori di livello".

A distanza di tanti anni, cosa rappresenta per lei Firenze?
"Io sono sempre legato alla Fiorentina: ho una collezione di maglie viola a cui tengo tanto. Molti me le chiedono ma io non le voglio dare a nessuno".