DE VECCHI A FV, CHE VELENO PATRICK! BEPPE, ORA METTILO SEMPRE. VIOLA, DE ZERBI IL TOP

13.07.2020 19:40 di Andrea Giannattasio Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
DE VECCHI A FV, CHE VELENO PATRICK! BEPPE, ORA METTILO SEMPRE. VIOLA, DE ZERBI IL TOP

Di quell'abbraccio tra Beppe Iachini e Patrick Cutrone si parlerà a lungo. Specie perché oltre ad essere stato il modo più genuino per festeggiare la conquista di un punto d'oro nella lotta salvezza ha significato per tutta la Fiorentina un messaggio molto chiaro: la squadra sta con il suo mister, anche se a fine anno la strada del tecnico sembra segnata. Intanto, però, resta la bellissima rete messa a segno a tempo scaduto dall'attaccante classe '98 che si è ripetuto dopo la gioia strozzata in gola nel match contro il Sassuolo che era servita solo per alleviare un pesante passivo. Per parlare più nello specifico di Cutrone, Firenzeviola.it ha contattato l'ex mediano del Milan e attuale responsabile della tecnica individuale di reparto di tutte le categorie agonistiche del settore giovanile rossonero Walter De Vecchi, che ha allenato Patrick per tre anni ai tempi dei Giovanissimi nazionali:

Mister, ieri grande gioia a tempo scaduto per uno dei suoi pupilli. È stupito?
“Macché, questo è Cutrone: un attaccante nato per fare gol e che li farà sempre. Basta solo dargli fiducia. In queste prime partite post-virus glien’è stata data di più e lui sta ripagando Iachini come meglio sa fare. Cioè segnando. Certo non è facile, la Fiorentina davanti ha molte opzioni: Ribery, Chiesa, Vlahovic, Kouame… non è facile riuscire a battere una concorrenza così in tutte le partite”.

Rispetto a quando era al Milan, che cambiamenti nota in Patrick?
”È sicuramente migliorato nella partecipazione del gioco: ho sempre detto che Cutrone è un attaccante di grande prospettiva, con un cuore immenso che ha di fondo una grande dote. Quella di sapersi sempre mettere in gioco e di voler alzare l’asticella. Guardate che passare dalla Primavera alla prima squadra del Milan non è mica facile eh… bisogna avere talento, tecnica e forza temperamentale. Queste sono tutte doti che Patrick. Gattuso di lui diceva che “ha il velo dentro”. E in effetti è così”.

Lei che lo conosce bene, dove e con chi deve giocare Cutrone per rendere al meglio?
“Vicino alla porta: se viene servito bene, fa gol: è matematico, lo dicono i numeri. Adesso dopo le due reti contro Sassuolo e Verona ha bisogno di continuità. Il suo gol di ieri mi è piaciuto: ha dimostrato grande sensibilità specie nel movimento di smarcato che ha fatto su quello “zuccherino” che gli ha servito Chiesa. Nell’attacco viola si può completare con chiunque: al Milan giocava assieme a Higuain, girando attorno alla prima punta-boa, ma volendo può farla anche lui la prima punta. Ci sono pochi giocatori in Italia che abbiano le sue caratteristiche”.

Ha un consiglio da dare al suo amico Beppe Iachini?
“Sì, glielo dico forte e chiaro: Beppe, Patrick la caccia dentro! Fallo giocare. Anche perché ho visto che la Fiorentina non è salva e sicuramente le reti di Cutrone ora come ora fanno un gran comodo. Penso che la lotta per non retrocedere in realtà sia limitata a Lecce e Genoa ma bisogna sempre restare vigili”.

In virtù della sua lunga esperienza, c’è un allenatore che consiglierebbe alla Fiorentina per il prossimo anno?
“So che di recente ha rinnovato e dunque mi pare difficile che possa cambiare club ma penso che oggi il numero 1 in Italia al quale affidare un progetto ricostruzione basato sul gioco e la valorizzazione dei giovani sia Roberto De Zerbi. Sarei curioso di vederlo alla Fiorentina, vista la qualità che ha in rosa. Ovviamente auguro a Iachini di finire al meglio la stagione in viola”.