D. ROSSI A FV: "ITALIANO INNOVATIVO, SARRI A METÀ DEL GUADO. DV9? LO GESTIREI COSÌ"

26.10.2021 19:30 di Mattia Verdorale Twitter:    vedi letture
D. ROSSI A FV: "ITALIANO INNOVATIVO, SARRI A METÀ DEL GUADO. DV9? LO GESTIREI COSÌ"
FirenzeViola.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

"Sarà una partita avvincente. La Lazio vorrà riscattare la brutta sconfitta rimediata con l'Hellas Verona, mentre la Fiorentina proverà a dare continuità al suo buon momento. Ovviamente questa alternanza di risultati può capitare considerate le molte partite ravvicinate che vengono giocate" ha detto l'ex allenatore di entrambe le squadre Delio Rossi ai microfoni di FirenzeViola.it nel presentare la sfida di domani all'Olimpico.

In casa Lazio la situazione è abbastanza tesa: Sarri ha portato tutti in ritiro, come mai secondo lei sta trovando alcune difficoltà?
"Vedendo giocare la squadra e conoscendola un po', presumo che la squadra era abituata a giocare in un'altra maniera. Con il cambio di guida tecnica è arrivato un nuovo modo di fare calcio. Ci vuole un po' di tempo, e soprattutto ho la sensazione, anche per esperienza, che nel momento in cui ottieni buoni risultati, ma arriva un allenatore che ti dice che giocando in una determinata maniera ne puoi ottenere di migliori, ma invece avviene il contrario, allora è normale che può essere messo in dubbio il lavoro del mister. E' una nuova realtà e non è neanche giusto fare i confronti con gli anni passati. Così sei a metà del guado e solo il tempo li potrà far uscire da questa situazione, con il fondamentale apporto della società".

Italiano invece si è ripreso dopo due sconfitte consecutive, le piace come tecnico e come idee di gioco? 
"Italiano, forse insieme a De Zerbi, è l'allenatore giovane più interessante. Mi piace molto il suo calcio pieno di idee innovative. E' uno che a differenza di altri è arrivato ad allenare la Fiorentina facendo la gavetta, giocando un calcio propositivo. A differenza di Sarri ci ha messo meno tempo a dare un'impronta alla propria squadra. Il parallelo si può fare nel momento in cui alla Fiorentina è stato proposto un calcio diverso ed era più incline ad accetarlo perché l'anno scorso non ha ottenuto i risultati sperati, mentre dall'altra parte la Lazio, dato che aveva ottenuto risultati importanti, sta facendo più fatica a capire l'idea di gioco del mister".

Non ci sarà Nico Gonzalez (positivo al Covid). Assenza pesante?
"Chiaro che se giochi con tre attaccanti un calcio molto tattico, i giocatori che fanno la differenza sono quelli che creano la superiorità numerica. Nico Gonzalez è uno di questi, lo sostituirà un altro giocatore che però non avrà le sue stesse caratteristiche".

Un caso particolare in casa Lazio è quello legato a Luis Alberto che sembra non aver trovato il giusto feeling con Sarri. Come lo gestirebbe?
"E' un fatto tecnico. In questo momento Sarri vede meglio altri giocatori, ma questo non mette in dubbio il fatto che lo spagnolo sia un giocatore importante per i biancocelesti. O Luis Alberto e Sarri trovano una soluzione e si vengono incontro oppure probabilmente si andrà verso la cessione".

Le faccio la stessa domanda su Vlahovic. Come si comporterebbe al posto di Italiano?
"Vlahovic ha un contratto in scadenza nel 2023 e non vuole rinnovare. Fossi l'allenatore della Fiorentina cercherei in tutte le maniere, finché rimane, di tenere il giocatore dalla mia parte. Finché mi è utile per la squadra, indipendente dai pensieri esterni, lo manderei in campo. A malincuore, fossi la Fiorentina, cercherei di cederlo il prima possibile. Alla lunga può dar problemi un caso del genere, e anche il ragazzo è condizionato. Ad esempio, al Torino c'è Belotti che è in scadenza di contratto: ma quando lui va in campo lo applaudono perché ha già dato il massimo di se stesso con la maglia granata. A Firenze è una situazione diversa, anche perché penso che Vlahovic abbia le sirene di grandi squadre dietro. Sennò non ci sarebbe una spiegazione, dove si potrebbe trovare meglio che a Firenze, città che lo ha lanciato? Però alla lunga è un caso che pesa sia per l'ambiente che per il ragazzo. Cercherei di monetizzare il più possibile dalla sua cessione e prendere un giocatore che lo possa sostituire, anche se non sarà facile".