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Vanoli: "Gara difficile contro un'avversaria 'tignosa'. Kean pronto. Inter? Scelte solo per la qualificazione"

Vanoli: "Gara difficile contro un'avversaria 'tignosa'. Kean pronto. Inter? Scelte solo per la qualificazione"
Oggi alle 18:35Copertina
di Redazione FV
fonte Dall'inviato a Sosnowiec, Tommaso Loreto

Il tecnico viola Paolo Vanoli ha preso la parola alla vigilia di Rakow-Fiorentina per presentare la gara di domani (Sosnowiec, ore 18.45) valida per il ritorno degli ottavi di Conference. Ecco le sue parole: "Vincere dà autostima, abbiamo vinto una partita importante lunedì ma è passato ed abbiamo una qualificazione, una partita diffiile ed intensa contro un'avversaria che ci ha messo in difficioltà. Dobbiamo recuperare le energie ma la vittoria ci aiuta".

Le sue scelte saranno anche in vista dell'Inter?
"Non guardo più avanti della partita di domani, siamo concentrati su quella e vogliamo mettere in campo la miglior formazione per quello".

Fazzini esterno è per necessità?
"Il ruolo va interpretato e nel calcio per me non esiste un ruolo specifico, lui ha caratteristiche simili a Gud e loro li vedo bene lì ma devono spaziare intorno alla punta e giocare tra le linee. Ogni giocatore ha le sue caratteristiche".

Mentalmente come arrivate in Conference?
"Anche quando eravamo in un momento diffiicle dicevo di guardare partita per partita ed anche i ragazzi ci tenevano a questa competizione e lo hanno dimostrato. Questa partita l'affrontiamo con un morale diverso da altri momenti ma questo fa parte della stagione fatta dalla Fiorentina, dobbiamo essere bravi a pensare solo a domani. Affrontiamo una squadra che sa difendere bene, sa attaccare gli spazi in campo aperto, tignosa e il piccolo vantaggio preso in campo europeo serve a poco".

Da novembre dei risultati li ha ottenuti, in particolare da gennaio; che autogiudizio si dà?
"Il mio lavoro deve finire a maggio, lì si giudicherà. Da quando sono arrivato abbiamo fatto un percorso di alti e bassi, ci abbiamo messo un pochettino a capire come uscirne e con la vittoria di Cremona abbiamo fatto un passettino avanti ma abbiamo altre 9 gare in cui dobbiamo fare almeno 10 punti per la salvezza. Soddisfatto? Quando raggiungeremo l'obiettivo".

Come gestirà Kean?
"Moise era in panchina a Cremona perciò significa che era disponibile, l'intenzione era di dargli minutaggio ma ho dovuto cambiare Ranieri per i cambi. Ma lui è pronto"

Differenze tra Rakow e Jagellonia?
"Sono due squadre che hanno stile di gioco, in comune hanno l'aggressione. Rakow ha più gamba e sa difendere bene, è costruita bene per le caratteristiche che ha".

C'è una riserva naturale per Fagioli?
"Non abbiamo un giocatore in rosa con le stesse caratteristiche, ma c'è chi lo può sostituire con le proprie, come Ndour e Mandragora. All'andata Rolando ha giocato benissimo davanti alla difesa, ma ognuno interpreta a suo modo. Ndour ad esempio dà interdizione ma chiunque metto lì da il massimo e poi dipende dall'interpretazione della squadra".

Ci può dire se Gosens può giocare?
"Gosens sta bene e può essere un'alternativa anche perché è in crescita ma per lo spogliatoio, che giochi o che non giochi, è importante. Balbo in Coppa Italia ha dimostrato di darci una mano poi c'è anche l'alternativa Parisi con Harrison alto".

La squadra ora sa stare nella sofferenza?
"Non è una vergogna la sofferenza, ma saper stare in partita, non calare l'attenzione e capire che ci sono momenti che anche l'avevrsario può prendere la palla e se vai sotto devi avere la lucidità che puoi recuperare e se vai sopra gestire il vantaggio. Ma all'interno di una gara ci sono più partite. Poi in campo internazionale è ancora diverso. Ma piccoli passi i ragazzi li hanno fatti e spero continuino su questa strada".