D'AGOSTINO A FV, STASERA GARA TESA. DIFRA? TOP PER I VIOLA

Esclusiva di FirenzeViola.it
03.04.2019 14:00 di Niccolò Santi Twitter:   articolo letto 1865 volte
© foto di Federico De Luca
D'AGOSTINO A FV, STASERA GARA TESA. DIFRA? TOP PER I VIOLA

Questa sera andrà in scena Roma-Fiorentina, sfida di campionato tra due squadre che non stanno attraversando uno stato di forma ottimale. Per affrontare al meglio i temi della partita, FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva l'ex centrocampista viola e giallorosso Gaetano D'Agostino.

D'Agostino, da doppio ex: che partita si aspetta?
"Sarà una gara molto tesa perché la Fiorentina non ha ancora perso le speranze per l'Europa e la Roma deve dare il tutto per tutto. Non penso vedremo un match tattico, piuttosto spero che le due squadre si affrontino a viso aperto. Mi auguro ci sia grande intensità, anche considerato il peso dei punti in palio. Se i viola vogliono colpire la Roma lo devono fare subito: infatti credo che vincerà chi partirà meglio". 

Alla Fiorentina ormai è verosimilmente rimasto un unico obiettivo...
"Però è un gruppo che non molla mai. Inoltre ha assoluto bisogno di arrivare al meglio - anche moralmente - alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l'Atalanta, squadra che insieme alla Lazio è la più in forma di tutte".

La Roma non sembra passarsela meglio. Che idea si è fatto?
"I giallorossi sono tra i più in difficoltà del campionato, hanno delle forti lacune dal punto di vista della personalità. Ranieri deve puntare sui suoi giocatori che possono fare la differenza, anche perché perdendo di vista i primi quattro posti in classifica diventerebbe un campionato anonimo. Cosa che i tifosi romanisti non sopporterebbero".

Uno degli spettatori più interessati potrebbe essere Eusebio Di Francesco. Lo vedrebbe bene sulla panchina della Fiorentina?
"Stimo molto Eusebio e credo che sarebbe l'allenatore più azzeccato per la Fiorentina. Questo perché sa lavorare coi giovani e può dare continuità alle basi poste da Pioli".

C'è un viola in particolare che le è piaciuto quest'anno e su cui pensa si dovrebbe puntare in futuro?
"A parte Chiesa, devo dire che onestamente non c'è stato un singolo che mi abbia colpito più degli altri. Pur trattandosi tutti di bravi giocatori. Sicuramente c'è stato l'arrivo di Muriel che ha dato maggiore intraprendenza e classe alla squadra, ma il colombiano è un attaccante che vive del guizzo e deve essere più continuo".