CANOVI A FV, SPALLETTI OK PER I VIOLA. COME FA AD ESSERE PRONTO DE ROSSI?

11.07.2020 15:00 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
CANOVI A FV, SPALLETTI OK PER I VIOLA. COME FA AD ESSERE PRONTO DE ROSSI?

Aspettando la sfida tra Fiorentina e Verona che andrà in scena domani sera, continuano le voci di mercato sui possibili acquisti dei viola e su chi siederà sulla panchina dei gigliati nel 2020/2021. Per saperne di più la nostra redazione ha contattato, in esclusiva, Dario Canovi, avvocato e procuratore, decano degli agenti in campo sportivo.

L'attacco della Fiorentina quest'anno ha incontrato un po' di difficoltà: Mandzukic potrebbe risolvere i problemi?
"Mandzukic è sicuramente un giocatore importante e può aiutare, ma è il giocatore perfetto per certi tipi di gioco, non per tutti. Io credo che prima la Fiorentina debba decidere un'altra cosa".

Quale?
"L'allenatore dell'anno prossimo perché questo è basilare per capire anche che tipo di giocatori ha bisogno. Non si fa una squadra senza sapere l'idea tecnica dietro questa squadra".

Chi continua a deludere le aspettative è Federico Chiesa. Lo vede lontano da Firenze l'anno prossimo?
"Era già lontano l'anno scorso per me. Quando un giocatore vuole andar via va lasciato andar via, sennò non rende per quello che può. C'era la possibilità di cederlo per cifre importanti, mentre ora sarà difficile".

Crede che lo sarà anche per i grandi club?
"Per fare plusvalenza la Juventus ha ceduto Pjanic ed ha preso Arthur. L'unico acquisto è stato quello di Icardi con l'Inter che poi ha girato i soldi al Real Madrid per prendere Hakimi. Tutti hanno problemi di bilancio, il Coronavirus ha tolto introiti importanti, cedere Chiesa a 80 milioni è difficile".

Tra le tante ipotesi c'è anche quella di coinvolgere Gonzalo Higuain nell'affare che porterebbe Chiesa alla Juventus. Potrebbe essere il nome giusto?
"Higuain va bene per qualsiasi piazza, anche quest'anno quando ha giocato ha fatto bene. Lui è come Mandzukic, non è giovanissimo, ma è una certezza. Però non gioca con Sarri perché c'è un gioco particolare. L'allenatore è la scelta determinante".

Come giudica il lavoro di Iachini?
"L'ho detto dall'inizio, non mi sono fatto amici, ma la Fiorentina non era fatta bene. Bisogna fare un puzzle, c'erano dei pezzi che non combaciavano, indipendentemente dall'allenatore. Montella è un ottimo tecnico così come Iachini. La domanda da porsi è se la squadra sia giusta. Ora è facile dirlo, Pradè è un ottimo ds, ma quest'anno ha fatto degli errori e mi dispiace perché è un amico e una bravissima persona".

Tra i possibili sostituti di Iachini è uscito anche il nome di Daniele De Rossi. E' già pronto per una panchina di questo calibro?
"Ma come fa qualcuno che non ha mai allenato e non ha neanche il patentino per una Primavera ad essere pronto? Non sarà l'allenatore. Io ho visto che Commisso l'ha definita fake news, ma mina la credibilità di una società perché non può allenare. Sarà bravissimo, ma deve fare certi passi per poterci arrivare, quando ci arriverà sarà ottimo".

Spalletti rimane il più appetibile?
"Sì, è il tipo di allenatore che a mio avviso può far bene, ma gli serve il supporto necessario, i giocatori che servono a lui. Credo che sia la cosa di principale importanza".