BELLINAZZO A FV, NIENTE DECRETO CRESCITA? ECCO COSA CAMBIA PER LA FIORENTINA

29.12.2020 20:00 di Giacomo A. Galassi Twitter:    Vedi letture
BELLINAZZO A FV, NIENTE DECRETO CRESCITA? ECCO COSA CAMBIA PER LA FIORENTINA
FirenzeViola.it

C'è rischio di un polverone in Serie A, dopo che una circolare dell'Agenzia delle Entrate ha fatto presente alle società italiane che fino a che non ci sarà un decreto attuativo del Governo non saranno permessi gli sgravi fiscali previsti con il Decreto Crescita. Una questione che interessa anche la Fiorentina che sfruttò anche questo bonus per far suo Franck Ribery.

Una problematica sollevata fortemente da Marco Bellinazzo, firma del Sole 24 Ore ed esperto in materia, che intervistato da FirenzeViola.it ha spiegato: "Il Decreto Crescita ha introdotto nella primavera del 2019 una facilitazione per ingaggiare calciatori che nei due anni precedenti non erano stati in Italia. E che restando fiscalmente in Italia per almeno un biennio permettevano alle società di risparmiare il 50% in tasse. Questo beneficio si dovrebbe tradurre in un beneficio per i club che possono così investire su ingaggi più alti contando su quel risparmio. Il problema è che per rendere operativa la norma bisogna emanare un decreto attuativo, cosa che non è stata fatta in un anno e mezzo dal Governo. Ieri l'agenzia delle entrate con una circolare ha stabilito che finché non verrà emanato, il beneficio non avrà effetto per gli sportivi professionisti".

Com'è possibile che il Governo non emani il decreto? "Di fatto l'agenzia delle entrate ha sospeso la sua operatività fino al decreto del Governo, ma non è così semplice da emanare adesso però perché agevolerebbe una classe alta della società, cosa mal vista dalla popolazione in questo momento. Nel caso ciò non avvenisse dunque, le società si troverebbero in grossa difficoltà: hanno pagato metà delle imposte delle ritenute che dovevano versare all'erario e l'erario potrebbe chiedere indietro questi soldi. Ma anche a gennaio, società che magari avevano messo a budget delle operazioni ad un certo costo, adesso non potranno più farlo. Il che crea una situazione di incertezza che non agevola società che sono già in difficoltà per la pandemia".

Una questione che riguarda anche la Fiorentina e l'acquisto di Franck Ribery: "Certamente. Al momento dell'acquisto del francese la società viola poteva contare sul 50% di sgravi fiscali sui 4,5 milioni di euro di stipendio. Ora rischia di doverci rimettere. Senza il Decreto Crescita rischia di pagare una cifra attorno ai 10 milioni, con il decreto risparmierebbe 2 milioni e mezzo. Ma al momento la legge non lo prevede, quindi toccherà pagare l'intera quota e poi magari richiedere indietro i soldi al fisco".