ASPETTANDO MARIO...

19.08.2013 00:00 di  Stefano Borgi  Twitter:    vedi letture
ASPETTANDO MARIO...
FirenzeViola.it
© foto di Giacomo Morini

"Allora Mario, quando me lo segni un gol?" "Ma come pres, ne ho segnati tre in amichevole a Moena. Ho colpito anche un palo di tacco..." "Si va bene, però da te mi aspettavo qualche gol in più. A Lisbona ne hai sbagliato uno che... si insomma... quello lo segnavo anch'io". "Ha ragione pres, devo migliorare. Però cerchi di capire, sono arrivato da poco, mi serve un pò di tempo. Glielo giuro, contro il Grasshopper segnerò un gol all'andata e uno al ritorno". "Non ti allargare Mario, per ora me ne basta uno giovedì a Zurigo. Oh, mi raccomando, aspettiamo tutti te". Potrebbe essere questa la trama di un dialogo tra Andrea Della Valle e Mario Gomez, tra il pres (ormai tifosi e giocatori lo chiamano tutti così) ed il bomber. Magari già da domani, a margine della festa di presentazione in programma allo stadio Franchi. E del resto come dar torto al pres? Mario Gomez, campione agognato, idolatrato, strapagato (di cartellino e d'ingaggio) fiore all'occhiello del mercato viola che resta a secco proprio nei momenti importanti. Vanno bene le reti contro Cremonese ed Apollon, va bene anche il ritardo di condizione, va bene l'empatia con schemi e compagni di squadra che ancora non c'è, ma un golletto contro spagnoli e/o portoghesi ci stava. Ci stava, eccome. E invece sulla "spizzata" di Gonzalo, SuperMario allunga la gambona e dall'area piccola spedisce sopra la traversa. Qualcuno lo ha paragonato ad un gol sbagliato da "Bobo" Vieri contro la Corea (mondiali 2002), a noi ha ricordato "ciccio" Baiano che, nel 1997, in quel di Vicenza arrivò lungo su un cross di Batistuta mandando alle stelle praticamente da dentro la porta. Ma tant'è, la verità è che da Mario Gomez ci si aspettava di più. Dal centravanti della nazionale tedesca ci aspettavamo un impatto più fragoroso sul precampionato viola. Dal fresco vincitore del "triplete" (campionato + coppa di Germania + Champions League 2013 col Bayern) volevamo ricevere l'accelerata decisiva verso il sogno scudetto. O giù di lì. E invece qualche impaccio, buone (ma non buonissime) premesse in coppia con Giuseppe Rossi, e sopratutto il digiuno di gol da tre partite: Gaziantepspor, Villareal e Sporting Lisbona.

LA MEDICINA MIGLIORE - Serve quindi un gol. Magari brutto, sporco, messo dentro con un rimpallo, ma serve un gol. La medicina migliore (non che Gomez sia malato, però...) l'unica che conosciamo per un attaccante. Glielo chiede il pres. Andrea Della Valle, glielo chiedono i tifosi che in tremila invaderanno il Letzigrund Stadion di Zurigo, glielo chiedono gli addetti ai lavori stanchi di redarre tabellini senza che compaia il nome di Super Mario. Glielo chiede sopratutto Montella, che studia giorno e notte come metterlo nelle migliori condizioni. Senza Pizarro è presumibile si vada avanti col 4-3-3 (già provato a Villareal e Lisbona) col tedesco unica punta coadiuvato da due esterni offensivi. Il dubbio è se verrà schierato Rossi a sinistra ("Pepito" è in gran forma, ma svolge ancora un lavoro specifico e ci sono da disputare tre partite in sette giorni) oppure verrà "rischiato" Ljajic (nel senso... il serbo è a posto mentalmente?) O ancora verrà riproposto l'esperimento dell'Alvalade di Lisbona con Cuadrado a sinistra e Joaquin a destra. Lo scopriremo solo giocando. Tutti gli occhi però, inutile negarlo, saranno puntati su Mario Gomez: da lui ci aspettiamo il valore aggiunto, il guizzo risolutivo nelle partite "rognose", sopratutto in campo internazionale. Da lui ci aspettiamo finalmente un gol. E se lo aspetta anche il pres...