AGROPPI A FV, IACHINI O UN ALTRO CAMBIEREBBE POCO: AI VIOLA MANCA LA QUALITÀ

04.11.2020 13:30 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
AGROPPI A FV, IACHINI O UN ALTRO CAMBIEREBBE POCO: AI VIOLA MANCA LA QUALITÀ

Iachini sì, Iachini no. È questo il dilemma da risolvere adesso in casa Fiorentina con la probabilità sempre più alta di vedere il marchigiano in panchina perlomeno contro il Parma. Per approfondire questa tematica, ma non solo, FirenzeViola.it ha contattato, in esclusiva, l'ex allenatore gigliato, Aldo Agroppi.

Continuerebbe ancora con Iachini o pensa che sarebbe opportuno cambiarlo?
"Credo che la Fiorentina abbia pensato ad un cambio, ma ha anche capito che poi avrebbe tre stipendi da pagare. Montella è sempre sotto contratto, Iachini idem e in più ci sarebbe il nuovo allenatore. Non è un'operazione che costerebbe poco, credo che Commisso sia frenato da aspetti economici e andrà avanti così".

Ci sono tanti nomi per sostituirlo in ballo come Prandelli, Sarri e addirittura lo stesso Montella. Soluzioni che le piacciono?
"La società non è contenta di Iachini ed è ovvio, ma dovrebbe anche pensare che il rendimento dei calciatori è stato modesto. Contro lo Spezia c'è un errore di Caceres clamoroso che porta poi alle polemiche. Gli allenatori partecipano fino ad un certo punto, poi subentra la gestione personale. Se Caceres sbaglia cosa c'entra l'allenatore? La squadra è quella che è, mettete Batistuta o Toni e Mutu, mettete Pezzella che è sempre out e vedrete che saremmo su in classifica. Dipende dalle qualità dei calciatori un tecnico ha a disposizione e la Fiorentina ne ha poca oggi. Manca il famoso centravanti che non c'è, ok i tre ragazzi, ma manca quello da 15-20 gol".

Quindi le responsabilità di Iachini sono limitate?
"Non ci sono fenomeni. Non date troppa importanza agli allenatori. Un altro allenatore con questo organico non cambierebbe niente. Montella è un'idea perché è ancora a stipendio, ma è chiaro che cercheranno di andare avanti con Iachini sperando in un calcio migliore, è quello che hanno fatto finora. Quando vedo storcere la bocca perché hanno giocato Callejon e Ribery di punta mi viene da ridere. Bisogna accontentarsi perché manca il centravanti".

Commisso in tutto ciò ha sbagliato secondo lei delle scelte?
"Un presidente che dirige una società dall'America non può essere il massimo. Come fa? Ci sono tanti esempi: dalla Roma con Pallotta che ha fallito, dagli arabi al PSG che hanno speso tantissimo, ma in campo europeo non hanno vinto niente e potrei continuare ancora per molto. Ripeto, forza Iachini perché non si merita certe critiche".

Il 3-5-2 può essere uno dei problemi di questa squadra?
"Ogni allenatore ha le sue idee, bisogna avere i calciatori molto bravi e la Fiorentina ne ha pochi. Cosa c'entra il regista, per dirne una, gli schemi li fanno i giocatori bravi. Non diamo troppa importanza agli allenatori".

Il reparto offensivo è orfano di una punta vera e propria.
"Qui hanno giocato Toni, Mutu, Gilardino... Senza attaccanti non vinci le partite, ti devi accontentare del pari. Prandelli veniva esaltato, ma parliamoci chiaro e ci rendiamo conto della realtà dei fatti: con Toni e Mutu mi salvavo anche io, facevano valanghe di gol ed erano una coppia straordinaria".