Viery e la sensazione di assistere a un nuovo modo di fare mercato
Non è dato sapere se tra luglio e agosto anche Paratici cederà ai tormentoni tipici dell'estate, di certo il colpo Viery apre le danze sul mercato in modo quasi inedito. La tendenza alle telenovele estive, nelle quali il tira e molla sul prezzo del cartellino, o sulla volontà del calciatore, o su qualsiasi altra condizione, era prassi almeno per la Fiorentina lascia spazio a un blitz rapido, su un nome già circolato ma pur sempre frutto di opera di scouting. Chiaro, ancora la strada è lunga da qui al primo settembre, ma la sensazione di assistere a un nuovo modo di fare mercato è forte.
Sei mesi per il grande salto
D'altronde Viery è un prospetto sì conosciuto, e per questo seguito da club esteri di valore come Newcastle e Brighton oltre che Roma e Juventus, e non a caso inizialmente il Gremio aveva piazzato una clausola rescissoria da 50 milioni, ma resta pur sempre anche un giovane di prospettiva. Salito alla ribalta solo di recente. Sono di fatto sei i mesi che gli consentono il grande salto nel calcio europeo, da inizio 2026, ed è poi grazie alle sue presenze tra Brasilerao e Copa Sudamericana che la Fiorentina si è convinta a investire 17 milioni di euro.
La grande novità del mercato viola
Un esborso non banale da 17 milioni complessivi (2 di bonus) per il primo vero colpo dell'estate di Paratici, la prima al comando (pieno) della nave viola, e comunque inaugurata senza che prima si muovessero le grandi come accadeva invece in passato (ricordate il mercato in seconda battuta citato da Pradè l'anno scorso?). La vera grande novità del mercato della Fiorentina d'altronde è proprio la rapidità d'esecuzione su un profilo sul quale c'è sta evidentemente convinzione, e successiva disponibilità economica. Senza contare che la chiusura dell'affare arriva in un settore difensivo che pareva finire in secondo piano rispetto alle esigenze delle corsie esterne e del centrocampo.
Gioco d'anticipo
Ovvio, un anticipo di questo tipo aumenta ancora di più la sensazione che nel corso delle prossime settimane Paratici sia costretto a vendere con ancora più determinazione, ma intanto la difesa sembra già fornire due coppie sulle quali Grosso lavorerà dal ritiro in poi: Pongracic e Viery da una parte e Ranieri e Comuzzo dall'altra. Al netto di sviluppi sul mercato oggi impossibili da prevedere, anche per gli stessi – attuali – difensori, la Fiorentina batte un colpo sul tavolo delle trattative e anticipa che qualcosa è cambiato. E che i tormentoni estivi, con telenovele annesse, potrebbero diventare solo un lontano ricordo da qui al primo settembre.
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