SUPERCOPPA TRA MUGUGNI, OCCASIONI DI RISCATTO E ORGOGLIO
La Supercoppa della discordia, di chi "prende i soldi e scappa" da una parte e di chi la vede come un obiettivo raggiunto e un motivo d'orgoglio. Il calendario è congestionato dai tanti impegni tra serie A e le due coppe e proprio su queste tante gare e la formula ieri si è lamentato il tecnico di una delle quattro squadre, la Lazio, Maurizio Sarri. Ieri ha infatti ribadito il suo disappunto ma anche l'intenzione di onorare la competizione: "Questo è tutto fuor che sport. Prendi i soldi e scappa. Prendiamo tutto quello che si può prendere in maniera miope. Andiamo a elemosinare soldi in giro per il mondo. Con tutti i problemi che ci sono nei calendari, si fa una Supercoppa a quattro. Se il calcio moderno è in questo tipo di evoluzione, sono contento di essere vecchio. La Supercoppa è un trofeo che serve all’allenatore per dire che ha vinto qualcosa, non alla società per crescere. Detto questo, facciamo 6 mila chilometri, quindi faremo il massimo”.
Questa mattina attraverso Radio Rai gli ha fatto eco un decano degli agenti come Oscar Damiani: " È tutto fuorché sport. Le squadre hanno sempre più bisogno di introiti, i costi aumentano, si cerca di avere dei ritorni e quindi si fanno anche queste trasferte dove si guadagna qualche soldo. Per lo sport non è bellissimo, soprattutto per noi che siamo legati alla tradizione. Non mi piace, ma bisogna adattarsi, non riguarda solo il calcio".
"La Supercoppa può essere una doppia opportunità per noi - è invece il pensiero del Napoli attraverso le parole del suo capitano, Giovanni Di Lorenzo - Possiamo vincere un trofeo e tornare così ad affrontare il campionato con più fiducia e certezze". La Supercoppa dunque per acquisire certezze anche in chiave campionato dove la squadra di Mazzarri stenta, pur rinvigorita dalla vittoria all'ultimo tuffo con la Salernitana.
Chi non ha particolari problemi, perché abituata a questo tipo di competizioni, è l'Inter e Simone Inzaghi, pur rischiando di ritrovarsi sotto la Juventus (che gioca domani in campionato) al ritorno da Riyad, non fa polemiche: "Lo sapevamo, è tutto nuovo per tutti e non solo per noi. La Supercoppa è importante e cercheremo di fare il massimo consapevoli che ci sono altre tre squadre forti".
Infine la Fiorentina con Italiano che guarda l'aspetto positivo. D'altronde la formula a quattro ha dato l'opportunità a chi non ha vinto un trofeo lo scorso anno di contendersi il primo di quest'anno e dunque non può che essere uno stimolo forte: "È una soddisfazione per tutti giocarsi un trofeo così importante contro grandi squadre. Ci siamo anche noi ed è una grande soddisfazione, prepareremo al meglio la gara col Napoli".
Insomma nonostante le tante polemiche, tra cui quelle di aver tagliato fuori i tifosi e addirittura le famiglie dei tesserati (nessuna moglie dei giocatori viola sarà a Ryad) c'è però la voglia di onorare la competizione almeno sul campo. A evitare nuove polemiche su calendario, logistica e formula semmai devono pensarci i dirigenti di A in Lega per non accorgersi troppo tardi e lamentarsi a latte versato.
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