Dalla proposta di rinnovo alla frattura insanabile: Dodo tra Roma e Napoli
La Fiorentina conta di cedere Dodo il prima possibile. L’addio del terzino brasiliano entro la fine di giugno rappresenterebbe il quadro ideale, perché rientrerebbe nella chiusura dell’esercizio economico. Nel caso in cui il divorzio estivo non si consumasse, scatterebbe il rinnovo annuale previsto da un gentlemen agreement che eviti scenari di tensione reciproca. Una formula che permetterebbe a entrambe le parti di pianificare il futuro senza rimesse economiche o misure disciplinari spiacevoli.
Le squadre interessate a Dodo
La prima delle pretendenti resta la Roma di Gian Piero Gasperini, che ha identificato in Dodo un giocatore dalle caratteristiche funzionali al proprio progetto. Da capire se e quando i giallorossi faranno una prima mossa concreta per strappare il classe '98 alla Fiorentina, che comunque spera di raccapezzare dalla sua cessione una cifra compresa tra i 10 e i 15 milioni. Più defilato c’è il Napoli di Massimiliano Allegri, alla ricerca di un terzino tecnicamente valido e abile in fase di ripartenza.
L’inizio della fine con la Fiorentina
La grande frattura si verificò nel dicembre 2024, quando la Fiorentina prospettò a Dodo un prolungamento di contratto fino al 2029 con opzione per l’anno successivo. Qualcosa si inceppò: secondo il giocatore la proposta del club prevedeva l’aumento dell’ingaggio allo scattare del rinnovo, quindi nel 2027, mentre la società attribuì le ragioni della crepa alle richieste economiche spropositate dei procuratori. Sta di fatto che le cose non sono più state le stesse. Dodo saluterà dopo quattro anni.
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