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One Day: dal 4 maggio al 4 maggio, Roma-Fiorentina proprio un anno dopo. E in un mondo capovolto

One Day: dal 4 maggio al 4 maggio, Roma-Fiorentina proprio un anno dopo. E in un mondo capovoltoFirenzeViola.it
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Oggi alle 20:00Copertina
di Ludovico Mauro

Chi è amante delle serie tv e magari ha anche visto quella citata nel titolo, probabilmente ha già colto il punto. One Day è una fiction in cui si racconta la vita di due ragazzi che, nonostante la distanza, si vedono ogni anno nello stesso giorno del loro primo incontro - il 15 luglio, ndr -. Ogni puntata si apre e si svolge volutamente nella solita data, un anno dopo rispetto all’episodio precedente, mostrando le grandi differenze che intercorrono col passare del tempo. È un po’ quello che accadrà tra meno di una settimana in Roma-Fiorentina, in programma lunedì 4 maggio 2026 all’Olimpico esattamente un anno dopo quella della scorsa stagione, che si giocò proprio il 4 maggio 2025. E come nel celebre sceneggiato Netflix, la vita e la quotidianità dei protagonisti - soprattutto sponda viola - è cambiata e non poco.

Da un clima di notti europee...
Trecentosessantacinque giorni dopo il mondo Fiorentina è dove nessuno avrebbe mai immaginato nel giorno dell’ultima sfida ai giallorossi giocata nella Capitale. Un anno fa, di questi tempi, a capo del club c’era ancora Rocco Commisso, a gestire l’area sportiva c’era Daniele Pradè, a guidare la squadra c’era Raffaele Palladino e i suoi ragazzi si giocavano all’Olimpico una gara che sapeva di ultima chiamata per la corsa europea, poi acciuffata per il rotto della cuffia all’ultima giornata. E a proposito di Europa, il match di Roma cadeva in mezzo alle due semifinali di Conference League contro il Betis, coi viola sconfitti poche ore prima in Andalusia ma pronti a giocarsi l’accesso alla finale nell’attesissimo appuntamento di ritorno, caricati a pallettoni dalla Curva Fiesole il giorno precedente alla gara disputata in un Franchi da batticuore (pur con i lavori). Un’atmosfera distante anni luce da quella di questi tristi e inesorabili giorni senza obiettivi.

... a un altro pieno di dubbi
Un anno dopo, come nella nota serie tv, è cambiato tutto o quasi. Bove, che quella domenica di un anno fa raccoglieva l’abbraccio di uno stadio e una città intera, oggi è tornato a giocare; Ranieri era allenatore della Roma e stava per diventarne general manager, oggi è addirittura fuori dalla società; la Fiorentina stava per rinnovare il contratto a Palladino - 7 maggio 2025 il giorno dell’annuncio - che poco tempo dopo si sarebbe dimesso. Da lì nasce la storia che porta fino ai giorni nostri, con una serie di stravolgimenti che hanno portato a una narrazione molto più cupa. Presidente diverso (questo, purtroppo, per cause di forza maggiore), direttore sportivo diverso, allenatore diverso. E pensare che otto undicesimi viola di quel Roma-Fiorentina sono ancora titolari col giglio sul petto, ma l’ambiente attorno a loro si è riempito di parecchi dubbi che la piazza vorrebbe vedere sciolti al più presto. Chi sarà il prossimo tecnico? Quali sono le reali ambizioni della proprietà? A un mese dalla fine della stagione, ormai senza più obiettivi, siamo alle porte di un Roma-Fiorentina che un anno fa avremmo immaginato in tutti i modi, fuorché così.