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Viviano: "Sulla scelta dell'allenatore Paratici deve fregarsene della piazza"

Viviano: "Sulla scelta dell'allenatore Paratici deve fregarsene della piazza"
Oggi alle 13:00Copertina
di Alessandro Di Nardo

Intervenuto come ogni mercoledì su Radio FirenzeViola nella trasmissione "Uno di noi", l'ex portiere oggi opinionista Emiliano Viviano per parlare del futuro della Fiorentina. Prima però un commento sullo spettacolare Paris Saint-Germain-Bayern Monaco, semifinale d'andata di Champions giocata ieri e finita 5-4: "Quello di ieri sera è uno spot per il calcio. Chi si lamenta per le difese non capisce nulla ed è il problema del calcio italiano. Oggi, nel 2026, devi aggredire l'avversario, non puoi pensare a speculare ma devi essere propositivo. Nei nove gol poi ci sono stati degli errori, è ovvio, ma si accettano, anche i portieri non benissimo. Neuer è un fenomeno, ha cambiato il modo di stare in porta, è tra i primi 3-4 portieri della storia". 

Poi sulla Fiorentina: "Quello che ho visto in Fiorentina-Sassuolo, a livello di proposte e spunti, mi conferma quello che pensavo. Grandissimo Paolo Vanoli per quello che ha fatto, ma c'è bisogno di qualcosa di diverso. La qualità della Fiorentina è tale da fare i punti che ha fatto Vanoli da novembre in poi. Non sono convinto che un altro allenatore avrebbe fatto quei punti, infatti ribadisco che lui è stato bravissimo. Non mi viene in mente qualcosa di negativo al di là di qualche errore di comunicazione ma è comunque entrato in una lavatrice. Semplicemente, dal punto di vista qualitativo, mi piacerebbe vedere altro. Ma sono gusti. Antonio Conte è un allenatore fortissimo, un top degli ultimi venti anni, a me fanno ca*are le squadre di Conte, ma lo rispetto".

Viviano ha parlato anche delle ambizioni dei viola: "La Fiorentina nei prossimi anni deve provare a inserirsi in un limbo sotto quelle 4-5 squadre che non puoi superare, perché è oggettivo. Deve inserirsi nella fascia con Como, Bologna, Lazio, Atalanta, anche se la Dea è più avanti, ma insomma stare lì, perché fare di più è impossibile. Fabio Paratici è un dirigente top, non sono preoccupato dalle voci fatte nelle ultime ore perché io fossi in lui non passerei dalla Fiorentina alla Roma, perché c'è un allenatore scomodo come Gasperini, c'è una società che ha necessità di fare cassa per la questione del fairplay necessario e poi perché negli ultimi anni i dirigenti lì sono durati poco. Poi è chiaro, la Roma è uno step superiore rispetto alla Fiorentina, ma qui ha le chiavi di tutto. Poi girerà tutto sulla scelta dell'allenatore. A chi dice che il nome di Fabio Grosso può non piacere alla piazza rispondo dicendo che la dirigenza se ne deve fo**ere della piazza quando fa una scelta del genere. Il club deve conoscere e rispettare la piazza, ma sulla scelta dell'allenatore la piazza, le voci, i giornali, non devono contare nulla. Poi Grosso ha avuto il merito di fare lo stesso calcio in B e in A, il Sassuolo gioca bene e ho sentito nomi peggiori di Grosso per la panchina viola".

Qualche risposta ai tifosi: "Il paragone Piccoli-Malen sta in piedi solo per il prezzo. Però c'è da tenere bene in mente che uno come Malen, titolare della Nazionale olandese, non sarebbe mai venuto alla Fiorentina. Su Pradè dico che lui è un ottimo dirigente, è bravo nella comunicazione interna ed esterna e nei rapporti con colleghi e non solo. Per me il direttore sportivo è un altro ruolo, è uno che deve guardare per tutto l'anno partite e calciatori. Pradè ha fatto bene quando aveva uno come Macià accanto a lui".

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