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La Fiorentina delle grandi occasioni: contro le big esce sempre il suo volto migliore

La Fiorentina delle grandi occasioni: contro le big esce sempre il suo volto miglioreFirenzeViola.it
Oggi alle 20:00Copertina
di Andrea Giannattasio
fonte dal nostro inviato a Torino

C’è una Fiorentina che ha deluso, smarrito continuità e lasciato per strada una quantità enorme di punti. E poi ce n’è un’altra che, improvvisamente, quando dall’altra parte compaiono stemmi pesanti, cambia pelle e ritrova coraggio e qualità. Il 2-0 rifilato oggi alla Juventus è soltanto l’ultima fotografia di un paradosso che accompagna la stagione della squadra di Paolo Vanoli: una formazione spesso incapace di dare seguito ai propri risultati ma che, al cospetto delle “grandi”, ha quasi sempre saputo vendere carissima la pelle. Come se le sfide più complicate riuscissero a liberare energie nascoste e perfino una personalità che troppe volte, contro avversari più abbordabili, si è invece dissolta. 

Quando il pronostico pesa meno, la Viola vola
Probabilmente la spiegazione sta tutta lì: nella leggerezza mentale. Nelle partite in cui il pronostico era sfavorevole e la pressione tutta sugli avversari, la Fiorentina ha mostrato la sua versione migliore. È accaduto ancora oggi a Torino, dove i viola hanno interpretato la gara con lucidità, intensità e fame, qualità che durante l’anno sono apparse soltanto a intermittenza. Ma il successo contro la Juventus non è un episodio isolato. Sempre sotto la gestione Vanoli, vanno ricordati i pareggi interni contro gli stessi bianconeri, contro il Milan - con la Viola avanti fino al 90’ - e contro l’Inter, in una sfida in cui i viola avrebbero meritato molto di più. E poi le vittorie di prestigio contro Como, Lazio e Bologna: successi diversi tra loro ma accomunati dalla capacità della squadra di alzare il proprio livello tecnico e caratteriale proprio nei contesti più difficili. Persino nella gara d’andata contro la Lazio, sfuggita al 96’, la Fiorentina aveva dato l’impressione di poter competere alla pari contro chiunque.

Un patrimonio da salvare per il futuro
È forse questo l’aspetto più frustrante - e allo stesso tempo più incoraggiante - della stagione viola. Perché al netto di una classifica insufficiente e di un rendimento troppo discontinuo, la Fiorentina ha dimostrato a più riprese di possedere valori tecnici e morali tutt’altro che banali. Non una squadra dominante, certo, ma nemmeno quella fragile e incompleta raccontata da tanti passaggi dell’annata. I risultati ottenuti contro le big testimoniano che dentro questo gruppo esiste davvero una base da cui ripartire. Serviranno continuità e soprattutto la capacità di affrontare ogni partita con la stessa fame mostrata oggi contro la Juventus. Se Vanoli (ma resterà lui?) riuscirà a trasformare quell’atteggiamento da eccezione a normalità, allora la prossima stagione potrà davvero diventare quella del salto di qualità. Perché la Fiorentina vista contro le grandi, in fondo, ha dimostrato di poter alzare eccome l’asticella della competitività.