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Kean l'incognita più grande: ma, volendo, con Grosso può rinascere

Kean l'incognita più grande: ma, volendo, con Grosso può rinascereFirenzeViola.it
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Oggi alle 13:00Copertina
di Luciana Magistrato
Kean e un futuro ancora tutto da scrivere. Ma se decidesse di restareil 4-3-3 di Grosso potrebbe aiutarlo a ritrovarsi

Moise Kean è reduce da una stagione lontana da quella precedente con 9 gol contro 25, il suo record personale. Il gioco semplice di Palladino con lanci lunghi e in profondità, già da De Gea, era riuscito ad esaltarne le qualità sottoporta e il suo "killer instinct". Quell'istinto difficile da ritrovare in un attaccante.

Dilemma della Fiorentina

Un attaccante che ha dimostrato di non poter essere Roberto Piccoli, nonostante la sua grande generosità e la fisicità. Dunque il dilemma della Fiorentina è: liberarsi di un Kean che in questa stagione, a fronte di un ingaggio di 4 milioni, ha deluso in campo e fuori, visti i mille problemi fisici e personali che lo hanno tenuto lontano dal campo stesso, o provare a rilanciarlo, dopo aver avuto la certezza che il centravanti raccolga di nuovo la sfida e a patto che a luglio nessuno si presenti con i soldi della clausola, anche per non perdere soldi importanti?

Cambio di allenatore

Se Vanoli, complici tutti i problemi di Moise, non ha potuto né saputo sfruttarlo appieno ("è mancato tantissimo, siamo stati però bravi a sopperire con altri, soprattutto con i centrocampisti" ha detto il tecnico proprio a Firenzeviola durante il premio Maestrelli), ora che la Fiorentina dovrebbe (condizionale sempre d'obbligo finché non ci saranno firme ed ufficialità, compreso quello sull'addio di Vanoli che ha comunque ancora tre giorni di contratto) prendere Fabio Grosso, il neo allenatore dovrà capire se il suo gioco ruota intorno a Kean.

Il 4-3-3 di Grosso

Il tecnico (ex) Sassuolo gioca un calcio offensivo, con un 4-3-3 che sfrutta la profondità del centravanti, molto verticale e intenso proprio come sa giocare meglio Kean, senza dover sprecare energie per avere il pallone (non che lui non si adoperi, così come lo stesso Piccoli...). Il suo unico obiettivo insomma deve essere segnare e non pensare a come farglielo fare. Questa potrebbe essere la chiave anche per ritrovare quell'entusiasmo che una stagione complicata come quella viola gli ha fatto perdere, perso dietro - come detto - mille problemi, non da ultimo il Mondiale perso e le polemiche social. Giugno sarà un mese importante per capire se il matrimonio potrà proseguire.