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Fiorentina, guarda chi si rivede: dall’addio controverso di Palladino al ritorno da avversario

Fiorentina, guarda chi si rivede: dall’addio controverso di Palladino al ritorno da avversarioFirenzeViola.it
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Oggi alle 11:00Copertina
di Mattia Verdorale

Domani sera la Fiorentina farà visita all’Atalanta a Bergamo in una sfida che, per molti motivi, assume un sapore particolare. Sul campo, infatti, i viola dovranno affrontare Raffaele Palladino, l’ex tecnico che fino a pochi mesi fa era alla guida della squadra toscana. Il percorso di Palladino con la Fiorentina è stato intenso e controverso: partiamo dallo scorso 27 maggio, quando il presidente Rocco Commisso parlò di lui come di “un figlio”. Tre giorni dopo, malgrado il rinnovo di contratto ufficializzato fino al 2027, il tecnico decise di dimettersi a causa di divergenze con la società, in particolare con l’allora direttore sportivo Daniele Pradè.

Un amore, quello con Firenze effettivamente mai sbocciato, eppure Palladino ha lasciato un’impronta indelebile nella scorsa stagione, portando la Fiorentina in semifinale di Conference League e al sesto posto in Serie A con 65 punti, frutto di una stagione dai grandi contrasti: vittorie pesanti contro Lazio, Inter, Atalanta, Juventus, Roma, Milan e Bologna, ma anche delusioni come i soli due punti conquistati negli scontri con Monza e Venezia, episodi che hanno lasciato il rimpianto più grande ai tifosi viola. Il bottino finale però rappresenta il miglior risultato della Fiorentina negli ultimi undici anni, dalla stagione 2013/14 di Vincenzo Montella, conclusa con un quarto posto valido per l’Europa League, e segna per la prima volta nella presidenza di Commisso il sesto posto finale, un risultato che non si vedeva dai tempi di Paulo Sousa nel 2015/16.

Nonostante questo traguardo, la Fiorentina di Palladino non centrò alcuno dei tre obiettivi stagionali: Coppa Italia, Conference League e accesso all’Europa League, scatenando le contestazioni dei tifosi. In una delle ultime gare al Franchi nel mese di maggio, il nome di Palladino fu accolto da fischi e cori di dissenso, tra cui lo striscione Palladino-Pradè accoppiata perdente sparite per il bene della nostra gente” e il coro “Palladino salta la panchina”, applaudito dal resto dello stadio.

Infine le voci di un suo possibile ritorno sulla panchina viola nel periodo di incertezza legato a un eventuale esonero di Pioli si sono rincorse ma non hanno trovato conferma, e così il tecnico è approdato all’Atalanta. Oggi, a distanza di pochi mesi, la Fiorentina affronta la trasferta bergamasca con un contesto totalmente diverso: Paolo Vanoli è il nuovo tecnico e la priorità della squadra è la salvezza.  Domani, dunque, si ritroverà da avversario contro la squadra che guidò con passione, ma che lasciò tra polemiche e rimpianti.