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Dodo-Fiorentina, le parole di Paratici e l'addio imminente. Serve solo la soluzione migliore

Dodo-Fiorentina, le parole di Paratici e l'addio imminente. Serve solo la soluzione miglioreFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2025
Oggi alle 16:30Copertina
di Ludovico Mauro
Dall'amore coi tifosi a un rendimento in calo: le parole di Paratici lasciano trasparire sempre più l'addio imminente tra Dodo e la Fiorentina

"Il giocatore ha delle ambizioni legittime. Non entro nello specifico delle richieste, ma comunque, come dicevo, ha delle legittime ambizioni, così come le ha la Fiorentina. Valuteremo il meglio". Bastano queste parole, dalla conferenza stampa odierna del ds Paratici, per capire il quadro generale della situazione Dodo. Non si scopre niente di nuovo, essenzialmente era tutto già noto ma le parole del responsabile dell'area sportiva viola non fanno altro che confermare un addio sempre più imminente.

Rinnovo lontano, cessione vicina

Il brasiliano non è più al centro del progetto della Fiorentina e la società sta cercando la sistemazione migliore per venderlo al miglior acquirente, intenta a monetizzare il più possibile per non fare minusvalenza (nel 2022 venne pagato circa 16 milioni bonus compresi, ma è anche vero che il suo valore è stato ammortizzato negli anni). Anche perché - e anche questa non è certo una novità di oggi - i dialoghi con i suoi agenti per il rinnovo di contratto si sono fermati da circa un anno e non sono mai ripresi veramente, il suo accordo con la Fiorentina scade tra dodici mesi e la sensazione prevalente è quella che abbia dato alla maglia viola il massimo che potesse.

Un legame forte, sgretolato nel tempo

L'addio tra Dodo e Firenze dovrebbe consumarsi così in estate, con la dirigenza che ha deciso di liberarlo nonostante il rapporto tra il calciatore e la piazza sia stato forte e in crescendo nel corso degli anni. L'ex Shakhtar Donetsk ha costruito un legame coi tifosi non banale per un'epoca in cui i giocatori sono sempre più distanti dai "comuni mortali" e per un momento è arrivato a sembrare un vero e proprio simbolo della Fiorentina odierna, compiendo una grande annata con Palladino dopo la rottura del crociato dell'anno precedente. Ciononostante, tra l'invecchiamento a cui vanno incontro tutti e un rendimento in calo, oltre ai già citati problemi di rinnovo, la cessione estiva appare oggi lo scenario certamente più probabile.