Ferrari: "La Fiorentina non è in vendita: il futuro è dei Commisso"
È iniziata la conferenza stampa della società della Fiorentina al Viola Park. Queste le dichiarazioni del direttore generale Alessandro Ferrari: "Ci siamo visti in un momento più complicato questo inverno, abbiamo affrontato la situazione uniti arrivando a fine campionato con il risultato sperato. Voglio ringraziare da parte di tutti noi Fabio Paratici e Paolo Vanoli per quello che ha fatto, per la serietà. Gli auguriamo un grandissimo futuro".
C'è un traguardo che vi siete posti?
"Intanto c'è una situazione che vogliamo non si ripeta più, cioè quella della stagione che abbiamo dovuto affrontare quest'anno. C'è poi una volontà, un sogno, quello di Rocco Commisso, che è quello di creare una Fiorentina stabile, solida. Che possa anno dopo anno raggiungere determinati risultati. Senza stare a dire questo o quello. Risultati di crescita e stabilità, che ci permettano di giocare un ruolo sempre più importanti".
Vuole dire qualcosa in più sulla questione Antognoni?
"Il Centenario è della Fiorentina, dei tifosi, della squadra, di coloro che ne hann ofatto la storia. Non è il Centenario della famiglia Commisso. Catherine, quando è venuta per commemorare Rocco, è rimasta molto colpita da Giancarlo che è andato a porgerle le sue condoglianze. Le ha fatto molto piacere. La situazione spero che si risolva, il Centenario meriterebbe per tutti un momento di partecipazione".
Come è stato il viaggio in America?
“Siamo stati in Mediacom, abbiamo visto qualche partita di baseball insieme. Abbiamo dato modo a Paratici di conoscere meglio la famiglia Commisso. Si è parlato di stadio, analizzando bene la situazione dal punto di vista della fase 1, la fase 2. Di quello che potrebbe dare il nuovo stadio. Stamani il Comune ha cambiato le regole del gioco, uscendo dal filo diretto tra Comune e Privato. Speriamo di trovare presto un’intesa col Comune per chiudere lo stadio”.
Cosa vuole fare la famiglia Commisso?
“Non mette in vendita la società, sta andando avanti con il sogno di Rocco e la volontà di Catherine e Giuseppe Commisso di creare una certe Fiorentina. Con la struttura lavorativa, col movimento intorno al campo funzionale. Questo vede protagonista da sempre la famiglia Commisso anche per il futuro. Rocco voleva vincere e questo fa parte anche della loro mentalità. Dopodiché c’è il lavoro, ci sono gli step da raggiungere insieme”.
Avete in mente altri cambiamenti nelle figure societarie?
"Sostituzioni ne abbiamo fatte diverse. Figure di riferimento su determinate aree sono già cambiate. Poi la scelta di Fabio Paratici non è stata solo per il mercato, ma anche per migliorare programmazione, struttura, metodo. Ci saranno ancora dei cambiamenti non solo nella parte sportiva, come ce ne sono state nell’area revenue, dove abbiamo preso una persona che lavorava per la Ferrari e che ci farà crescere in fatto di visibilità internazionale”.
Può chiarire meglio sulla questione stadio?
"A prescindere dall'iter che dovremmo seguire per diventare partner del Comune per realizzare lo stadio, siamo intenzionati ad andare avanti"
C'è stata una presa di coscienza sulla crescita di altre squadre?
"Viene fatta tutti i giorni, poi è stato un anno complicato anche extra-campo. Dopodiché dobbiamo basarci sugli errori trovando spunti per non ripeterli o gestirli meglio in caso si dovessero ripresentare. L’analisi c’è stata, siamo abbastanza convinti di avere le persone giuste che ci aiutino a partire al meglio”.
La Fiorentina sta pensando di cambiare sponsor?
“Stiamo cercando di diventare attraenti, portando il brand Fiorentina a livello internazionale. Se poi dovessero presentarsi occasioni o trattative, verranno prese in considerazione per alleviare il contributo che la famiglia Commisso continua a dare con Mediacom o per modificare proprio la sponsorizzazione”.
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