STAVOLTA SI FA SUL SERIO...

15.01.2014 00:42 di Stefano Borgi Twitter:    vedi letture
STAVOLTA SI FA SUL SERIO...
FirenzeViola.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Da Ficini e Bonazzoli ad Anderson e Matri. Non c'è che dire, una bella differenza. A Firenze si direbbe: "Come mangiare e stare a vedere". Per definizione il mercato di gennaio è un mercato di riparazione. Cioè, non cambia le carte in tavola. Al massimo le modifica, ma alla fine vince chi ha operato bene in estate. Salvo rare eccezioni. Davids alla Juventus (1998), Recoba al Venezia (1999), Morfeo al Verona (2000), Pato al Milan nel 2008, Pazzini alla Sampdoria nel 2009. Fino a Balotelli (ahime') la stagione scorsa al Milan. Tutta gente capace di  stravolgere il rendimento delle rispettive formazioni. Poi, visto che siamo in casa viola, citiamo Behrami alla Fiorentina nel 2011. Arrivò dallo West Ham per 2 milioni di euro. Ricordate? Lo chiamavano il "marziano", forse più per la mediocrità dei suoi compagni che per il suo reale valore. Ed infatti, in campo, sembrava di un altro pianeta. Di contro ci sono i vari Bolatti, Cacia, Larrondo, Sissoko, Felipe, Da Costa... Fino ai 14 milioni spesi per Bojinov (più la metà di Valdes). Tutti fallimenti di varia natura. Stavolta, invece, il discorso è diverso. Stavolta si fa sul serio. Certo, la Fiorentina è cambiata, la dirigenza è cambiata. Oggi c'è una programmazione, una conoscenza profonda del mercato. Anche se il destino cinico e baro ti priva del tuo migliore uomo così... all'improvviso. E allora: fuori Giuseppe Rossi dentro Alessandro Matri. Che può tamponare sia Pepito che Mario Gomez. In attesa del ritorno del panzer tedesco.

PROGETTO VINCENTE - Che vuol dire tutto questo? Che, nonostante la sorte contraria, la Fiorentina persegue un progetto vincente. Nell'immediato. Sarebbe stato facile dire: "Che volete da noi? Abbiamo investito 20 milioni su Gomez, e si fa male. Abbiamo scommesso su Rossi, e si fa male. Ne riparliamo a giugno prossimo... se ci va". E invece la Fiorentina reinveste, ritorna sul mercato, noncurante della sfortuna, della casualità. L'obiettivo è concreto: vincere un trofeo fin da subito. Che sia la coppa Italia, piuttosto che l'Europa League poco importa. Dulcis in fundo la qualificazione in Champions League. Qualcosa, comunque, deve arrivare a Firenze. Dicevamo di Ficini. Ricordate? La Fiorentina era prima in classifica, serviva una punta, un rinforzo di qualità. Arrivò, invece, un mediano dall'Empoli... tale Fabrizio Ficini. Giocatore di quantità, un portatore d'acqua dalle movenze non proprio coordinate. Tanto che Mario Ciuffi lo paragonò a Zed (macchietta televisiva che mimava un robot dalle sembianze umane) scatenando l'ilarità del popolo viola. Ed infatti la Fiorentina (complice anche l'infortunio di Bati ed il carnevale di Edmundo) perse il treno per il terzo scudetto. Oggi suona un'altra musica. In palio non c'è lo scudetto, c'è una stagione costruita con grandi premesse, minata dalla Dea Bendata. Ma non per questo abbandonata, anzi... Matri, Anderson, Rosati, forse una seconda punta di nome Marco Sau. Eh già, stavolta si fa proprio sul serio.