Quando la minestra riscaldata non funziona: da Ara a Pioli, il trend dei ritorni è negativo
Per la 32ª volta nella sua storia, la Fiorentina non concluderà la stagione con lo stesso allenatore che l’aveva iniziata. Un dato fornito da la Nazione, che parla dei vari tecnici richiamati nei cento anni di storia del club: Paolo Vanoli è l’undicesimo tecnico richiamato sulla panchina viola, anche se i dieci precedenti ritorni non hanno lasciato, nel complesso, ricordi particolarmente positivi. Dall’analisi sono esclusi gli allenatori che facevano già parte dello staff al momento della promozione, come Luigi Ferrero, Mario Mazzoni e Luciano Chiarugi. Il primo ritorno fu quello di Guido Ara nel 1946, ma la sua seconda esperienza si concluse con l’esonero nel gennaio successivo. Stesso destino, nel 1961, per Lajos Czeizler. I richiami di Giuseppe Chiappella, nel febbraio 1978, e Ferruccio Valcareggi, nel dicembre 1984, ebbero invece soprattutto l’obiettivo di assicurare alla Fiorentina la permanenza in massima serie.
Furono invece decisamente negative le seconde esperienze di Luigi Radice e Aldo Agroppi, entrambi esonerati nella tormentata stagione 1992-93, conclusa con la retrocessione. Gli ultimi quattro casi appartengono invece al passato più recente: Vincenzo Montella nell’aprile 2019, Cesare Prandelli nel novembre 2020, Giuseppe Iachini nel marzo 2021 e Stefano Pioli nel luglio 2025. Ora spetta a Vanoli provare a spezzare una tradizione fin qui tutt’altro che fortunata. Lo scrive la Nazione.
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