"La Fiorentina non regge il confronto con la sua storia". L'opinione del Corriere Fiorentino

"La Fiorentina non regge il confronto con la sua storia". L'opinione del Corriere FiorentinoFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 10:00Rassegna stampa
di Redazione FV

"Doveva finire in festa. È finita con i giocatori sotto la curva, 'salutati' da bordate di fischi". Ernesto Poesio, nel suo editoriale sul Corriere Fiorentino, racconta così la serata del centenario viola, trasformata dalla sconfitta contro il Frosinone nell'ennesimo incubo dopo quello vissuto appena pochi giorni prima all'Olimpico. Per il giornalista, il ko contro i ciociari è addirittura più preoccupante del 4-0 subito dalla Roma: "Perché quella era la Roma e questo il Frosinone", ma soprattutto perché al Franchi, nel giorno della grande festa e davanti a un pubblico pieno di entusiasmo, era lecito aspettarsi "qualche accenno di progresso". E invece è arrivato "un altro dolorosissimo tonfo" senza "il benché minimo cenno di reazione. Basta una difficoltà e puff".

Eppure le scelte iniziali del tecnico lasciavano pensare che si potesse finalmente intravedere la nuova Fiorentina: Jimenez e Valdepenas sulle fasce, Oulai in cabina di regia, Atta riportato a centrocampo insieme a Ndour e, davanti, Mastantuono e Gudmundsson alle spalle di Pellegrino. Una squadra che, secondo Poesio, avrebbe dovuto rappresentare la direzione presa dal nuovo corso, in attesa degli ultimi innesti dal mercato. Il problema è che la Fiorentina attuale continua a non reggere il confronto con la propria storia. E proprio la storia è stata protagonista della serata, con l'ingresso al Franchi di Gabriel Batistuta e Manuel Rui Costa, "il 9 e il 10 di una delle stagioni più esaltanti della Fiorentina", accolti da un lunghissimo abbraccio e dall'ovazione dello stadio.

Un'emozione enorme che, secondo Poesio, avrebbe meritato una serata completamente diversa. "Insomma diciamolo, sarebbe stato meglio fermarsi qui e passare direttamente allo show serale", scrive il giornalista. Invece il presente ha ancora una volta tradito il passato: "La Fiorentina di oggi da troppo tempo proprio non regge il confronto con la sua pesante e bellissima storia".