RFV

Speciale: "Il Viola Park è diventato un parco avventura. Troppi alibi ai giocatori"

Speciale: "Il Viola Park è diventato un parco avventura. Troppi alibi ai giocatori"
Oggi alle 16:39Radio FirenzeViola
di Viola Ronchi

Luca Speciale, giornalista di TG La7, è intervenuto a Radio FirenzeViola durante il corso di "Palla al Centro" riguardo la situazione della Fiorentina. Ecco le sue dichiarazioni: "Abbiamo buttato via tempo a cercare una risposta e delle soluzioni che avessero una logica e invece siamo nel campo dell'assoluta problematica morale e psicologica perché questo gruppo di ragazzi ha stufato un'intera piazza, devono smettere di rovinare il fine settimana della gente. Alcune volte riescono a fare delle prestazioni come con il Milan e altre volte decidono che loro sono in sciopero di testa e di gambe perché quello che fanno è non entrare in campo. Il tema non è più nemmeno l'allenatore che è in evidente stato confusionale perché ha inseguito delle logiche, ma l'inspiegabile è un gruppo di persone che ha preso la mano nell'assenza della società.

Il Viola Park l'abbiamo fatto diventare un parco avventura in cui la tensione cala invece di tenersi presente, è un posto che non ha avuto il manico. La Fiorentina tra Cremonese e Lecce meriterebbe di retrocedere come premio a questi sette anni di non gestione, se la meriterebbe di più come lezione la retrocessione perché le altre anche se hanno il limite tecnico giocano. Ma siccome soffro per la Fiorentina non me lo auguro. All'inizio li abbiamo aiutati i giocatori, ma alla fine è colpa del fatto che gli abbiamo dato troppi alibi, non hanno voglia e non li ho mai visti arrabbiati e affranti. L'altra sera Vanoli ha cominciato a scaricare i giocatori, si è accorto della situazione e il problema è che manca l'impegno. Non hanno rispetto delle persone perché non scendono nemmeno in campo. Invece che essere un piacere guardare le partite della Fiorentina è diventata una cosa noiosa perché non succede niente se non qualcosa di estremamente negativo e imbarazzante".

Ascolta il Podcast per l'intervista completa