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Modolo: "Gol subiti nel recupero? Una soluzione ci sarebbe: vi spiego"

Modolo: "Gol subiti nel recupero? Una soluzione ci sarebbe: vi spiego"FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 14:35Radio FirenzeViola
di Matteo Luconi

Luca Modolo, psicologo sportivo ed ex mental coach dell'Udinese, è intervenuto a Radio FirenzeViola nel corso di "Viola Amore Mio" per analizzare il problema dei gol subiti dalla Fiorentina nei minuti di recupero. Ecco le sue parole: "La parte psicologica la fa da padrone. 5 gol subiti nei minuti di recupero sono troppi. E' sicuramente un assetto mentale che va lavorato e conosciuto. Immaginiamo la scena: la Fiorentina è in vantaggio 2-1 e mancano 5 minuti. I calciatori dovrebbero essere concentrati sulla marcatura invece il cervello si fa un film: 'è già successo col Cagliari, col Verona' e mentre pensano quello, si perdono Maripan che si inserisce e fa gol. Non è distrazione, è il cervello che sta guardando un film sbagliato. C'è anche una spiegazione scientifica: la paura si attiva come un virus e si diffonde in 300 millisecondi e i neuroni specchio fanno sì che l'ansia di un compagno si trasferisca anche agli altri. Questo si chiama anticipazione del fallimento e crea un loop negativo. Il pensiero si attiva e pensa 'sta per succedere di nuovo'. Il corpo risponde con un'attenzione muscolare e la performance cala. La Fiorentina ricorda i finali negativi prima ancora che la mente razionali li pensi".

Come si può superare questo tipo di paure?
"Lo psicologo sportivo non ha la bacchetta magica ma può dare dei suggerimenti a livello neuro-scentifico. Il cervello odia l'incertezza più della sconfitta. Nei minuti di recuperi i giocatori viola sopravvivono, non giocano più a calcio e non vedono l'ora che l'arbitro fischi per non ripetere quei momenti là. Suggerirei a Vanoli di dare certezze. Entrando nel tecnico userei la saturazione cognitiva, ovvero vaccinare contro la paura. Faccio rivedere alla squadra tutti i gol subiti nei minuti di recupero fino a che non fanno più male. Può funzionare perché si usa il principio dei vaccini: li espongo al virus in piccole dosi così quando arriva davvero sono immuni. Se continui a scappare dal pensiero, finisce per bloccarti. Se lo guardi in faccia 100 volte perde potere. Magari dopo averli rivisti si possono allenare le situazioni finali. Nessuna fretta, solo protocolli chiari per avere certezze. Il cervello le ama".

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