Paratici ha parlato da capo. Ora deve svegliare Kean e dare qualche prezioso consiglio a Vanoli. Contro il Toro potrebbe servire Piccoli ancora titolare
Chi non lo ha ancora fatto, vada a sentire la conferenza stampa di Fabio Paratici. Così parlano quelli bravi. Poche battute strappa-risate, messaggi chiari. Un atteggiamento da vero “capo”. Non mi interessa sapere qualche posizione occupa Paratici nella catena di comando della Fiorentina. Di sicuro lui è l’unico del mestiere come direbbe Checco Zalone. Se gli altri dirigenti sono intelligenti avranno tutto da imparare da una figura di questo spessore. Mi auguro che non sia spazio per le gelosie. Paratici deve ricostruire un progetto sportivo ambizioso e Ferrari deve “ricostruire” un Franchi capace di portare valore economico oltre che riportare 40.000 tifosi sugli spalti. Sono due partite diverse ma entrambe importanti. I club della Curva Fiesole e del Centro Coordinamento hanno chiesto una nuova proprietà e l’uscita di scena di Ferrari. Se Paratici funziona magari ci può essere ancora la possibilità di aprire un nuovo capitolo. Con la famiglia Commisso e con il direttore generale attuale. Quindi tutti nella scia di Fabio. Lui ha le spalle grosse per reggere questa complicata sfida.
Rilanciare Kean e aiutare la crescita di Fagioli
Paratici ha ritrovato due suoi pupilli. A Kean ha regalato carezze (è il più forte centravanti italiano) e messaggi chiari (deve pensare solo alla salvezza della Fiorentina). L’amico Ceccarini sostiene che Kean a fine stagione probabilmente se ne andrà. Colleghi di mercato mi assicurano che a giugno arriverà l’offerta giusta dagli sceicchi. Io voglio sperare che Paratici riporti Kean ai livelli della passata stagione. E quel Kean può aiutare in un ambizioso progetto futuro la Fiorentina a conquistare la zona Europa League. Il nuovo direttore dell’area sportiva sarà un riferimento prezioso anche per Fagioli. Lui è amico della sua famiglia, sa come stimolarlo. Anche Fagioli come Kean può essere fondamentale per il futuro.
Avanti con Piccoli?
La sfida con il Torino è complicata. La squadra granata ha assenze importante ma ha la forza della serenità. Mi aspetto il solito bunker difensivo. Ecco perché vorrei che Vanoli non escludesse l’ipotesi di far giocare insieme Kean e Piccoli. Abbiamo bisogno di attaccanti, di una coppia stile Kean-Retegui. Piccoli è in crescita perché rispedirlo in panchina? Paratici ha parlato molto bene di Vanoli ma ora deve aiutare un allenatore in difficoltà. Certe scelte nelle ultime gare hanno lasciato senza parole. La Fiorentina deve difendere più bassa (con l’arrivo di Rugani diventa ancora più inevitabile) e serve il giusto equilibrio a centrocampo. Fabbian e Brescianini insieme sono troppi. Serve una figura capace di proteggere Fagioli, quindi serve Mandragora. Chi non sopporta questo giocatore si metta il cuore in pace. Mandragora è fondamentale in questa lunga volata per la salvezza.
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