Meozzi: "Mi aspetto un profilo internazionale in panchina. Non so quanto resterà Commisso"
Giulio Meozzi, agente FIFA ed intermediario, è intervenuto oggi a Radio FirenzeViola nel corso della trasmissione "Viola amore mio" per fare il punto della situazione sui principali temi legati alla squadra di Vanoli: "Per la panchina viola mi aspetto un profilo importante, internazionale, conosciuto e che debba accettare Firenze dopo un'annata difficile. Non sarà facile perché oggi Firenze non è una piazza che attira tanto".
Si sente dunque di escludere la conferma di Vanoli?
"L'annata è stata difficile, la squadra è stata costruita male ma devo ammettere che non sono stati raggiunti risultati di chissà quale spessore. Non mi farei prendere da troppa euforia dal risultato di Torino contro la Juventus. Pensiamo piuttosto alla prestazione offerta contro il Genoa".
Crede che a Vanoli sia importato troppo poco del "bel gioco"?
"Mi è parsa spesso una Fiorentina che ha rinunciato a giocare. La mentalità è spesso stata quella. Mi è parsa una squadra da quella posizione, che ha fatto di tutto per centrare l'obiettivo alla fine del campionato. Se devi pensare a fare la politica del "punticino" non ti chiami Fiorentina ma ti devi chiamare Lecce".
Le piacerebbe il profilo di Cuesta per la panchina?
"Ho già detto cosa può dare Paratici alla Fiorentina: penso quindi che serva un allenatore con un bagaglio altrettanto profondo di conoscenze. Si parla di Glasner ma io addirittura mi aspetto qualcosa di meglio. In assoluto mi aspetto che la Fiorentina non resterà troppo a lungo in mano ai Commisso: è una mia sensazione ma non solo una sensazione. Aspettiamo una decina di giorni".
Ascolta il resto dell'intervista nel nostro podcast!
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